Vi ricordate quando, anche su queste pagine, eravamo occupati a dibattere su Bugo e Morgan oppure sul body di paillettes di Achille Lauro? Che nostalgia, ragazzi.

Dopo mesi di tragici bollettini di guerra sul numero di morti e contagiati
abbiamo un disperato bisogno di leggerezza; abbiamo desiderio di tornare a infervorarci per diatribe da pianerottolo e da salone della “petnoira” (in attesa spasmodica che i parrucchieri possano tornare al lavoro).

Vi sembrerà banale, ma poter di nuovo parlare di frivolezze, di gossip e di amenità da rotocalco patinato è segno che possiamo, lentamente, tornare alla normalità: una quotidianità dove il covid e la paura non sono i più i padroni incontrastati dei nostri pensieri.

Ed allora ecco FINALMENTE un argomento da “novella 2000” di cui parlare, per poter andare in un ideale stanza di decompressione mentale: la polemica di STRISCIA LA NOTIZIA sul look della giornalista Rai Giovanna Botteri.

Tuoni, fulmini e saette si stanno abbattendo, in queste ore, sulla redazione di Striscia e sulla Hunziker-ridens: in un servizio, Scotti e la Michelle hanno sbeffeggiato il look dimesso della celebre inviata di Raitre e subito, in rete, si è di nuovo tirato fuori lo spauracchio del BODY SHAMING (recuperate l’articolo di allup su Elodie).

Verrebbe spontaneo liquidare la faccenda con uno “e sti cazzi di come si veste e si pettina la Botteri?”, ma abbiamo bisogno di parlare di cavolate, come detto nell’ introduzione di questo articolo,ed allora tuffiamoci nella futilità!

Che la fuffa sia con noi!!!

C’è chi sostiene che la Botteri sia “una sciattona” e che una persona che ha un lavoro dove si fa ANCHE rappresentanza, dove si appare pubblicamente, dovrebbe curare sempre il proprio aspetto esteriore.
C’è, invece, chi appoggia la tesi opposta, ovvero che una giornalista che si occupa di informazione non è tenuta ad avere un aspetto attraente.

Chi ha ragione?

Per me nessuna delle due fazioni ha ragione: detesto STRISCIA da sempre; appena vedo la Hunziker cambio canale (detesto chi ride perpetuamente in modo immotivato) e la Botteri per me è una delle giornaliste più faziose, politicamente schierate e meno obiettive che ci siano nell’informazione italiana.

Insomma…non parteggio per nessuno.

Da fan sfegatata del look minimale da gattara, alla Patti Smith per intenderci, non posso di certo condannare la Botteri se non c ha voglia di truccarsi, di mettersi in tiro e di andare tutti i giorni a fare la messa in piega: alla fine a livello estetico appare come una donna normale, una di noi!

Io pure ho il look da gattara come la Botteri, ma vivo benissimo ed ho pure trovato marito, alla faccia di chi sostiene che solo le donne vistose, curate e sempre in tiro possono attrarre gli uomini.

La Botteri sia perciò libera di fare un po quello che vuole del suo aspetto, a me piacerebbe, piuttosto, che fosse un briciolo meno di parte nei suoi servizi, poi per quanto mi riguarda, può pure condurre le sue dirette in pigiama e non mi scandalizzo.

Semmai, mi incazzo, di nuovo, per questo diavolo di nuovo puritanesimo del politicamente corretto che tira sempre fuori il BODY SHAMING per qualsivoglia motivo.
L’ho già detto…il “body shaming” è una cosa seria, ma se viene continuamente tirato in ballo per qualunque opinione divergente o per qualunque sciocchezza, allora con la scusa del body shaming, si applica una censura perenne ai pensieri.

La Bottero sia libera di acconciarsi come meglio crede, come qualunque altra donna, MA sia anche chiaro che una battuta di spirito su un look non eccelso non ha mai ucciso nessuno.

Non è BODY SHAMING dire, semplicemente, che una persona non si veste con gusto o risulta poco curata nell’immagine esteriore.
Non può essere sempre classificato TUTTO come body shaming, non si può sempre vivere con il dito da accusatore puntato come un fucile.
Lo ribadisco per l’ennesima volta: con la scusa del politicamente corretto, ormai, non è più permesso dire niente ed bavaglio è diventato pret a porter.

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

One thought on “POLITICA LA BOTTERI E IL SUO “FESCION STAIL”

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