Il caso di Bugo e Morgan ha suscitato e suscitera’ ancora dibattiti, polemiche in ospitate tv e trasmissioni varie o sui giornali.
In realta’ non meriterebbe attenzione perche’ dandogliela significherebbe cadere nel tranello probabilmente appositamente congeniato che ha lo scopo appunto di sucitare clamore, un clamore che per qualcuno puo’ diventare redditizio.

Non mi interessa quindi trattarlo come caso mediatico andandone a sfrucugliare i dettagli che ogni protagonista della vicenda ricostruisce a suo modo ma desidererei invece, grazie a questo caso, avere l’occasione di parlare di un argomento che e’ il NARCISISMO DEGLI ARTISTI.

Molti artisti infatti soffrono della patologia narcisistica perche’ come creatori di arte si sentono particolarnente illuminati e superiori ai comuni mortali e di conseguenza si arrogano il diritto ad un protagonismo spesso esasperato per affermare il proprio ego, a rigor di logica puo’ essere pure vero pero’ che se si ha il disturbo narcisistico magari associato a temperamento creativo e ad oscillazioni dell’ umore e’ piu’ probabile riuscire a produrre contenuti d’ arte.

Tengo a precisare che  non  vedo il narcisismo dell’ artista  come un qualcosa di sbagliato a prescindere perche’ e’ vero che un’ artista solitamente tiene tantissimo a cio’ che produce rivendicandone con orgoglio la paternita’ e cio’ rappresenta qualcosa di sano perche’ la proprieta’ intellettuale di ogni genere e’ giusto che venga riconosciuta.

Purtroppo pero’ quando cio’ sconfina nel patologico e nell’eccesso  si genera alta conflittualita’ e grande confusione in tutto il contesto di cui la rivendicazione fa parte.

Quando il disturbo narcisistico di personalita’ diviene delirio di onnipotenza, specialmente se associato ad altri disturbi psichiatrici o all’uso di sostanze stupefacenti che ne amplificano  la portata, abbiamo inevitabilmente un prodotto che sconfina troppo dalla realta’ e che socialmente non viene compreso e accettato.

Penso che nel caso Bugo e Morgan, quest’ultimo in modo evidente manifesti sintomi di delirio narcisistico con tratti paranoidi, patologia che andrebbe curata per ricondurlo ad un narcisismo piu’ sano che insieme alla sua potente ed apprezzabile capacita’ creativa avrebbe cosi’ modo di esprimersi legittimamente senza il rischio che gli si ritorca contro, emarginandolo.

Spesso si sentono opinioni discordanti da parte di esperti in psicoanalisi e psichiatria  sulle patologie psichiatriche in associazione alla creativita’;

approfondendo il tema, vagliando dati clinici e pareri espressi dalla comunita’ scientifica, mi sentirei pero’ di dire che il temperamento artistico e’ innato in una persona ma questo temperamento siccome puo’ portare a vedere le cose con distacco dalla realta’, in certi casi in cui si associa a disturbi dell’umore e della personalita’, si possono verificare serie degenerazioni comportamentali.
Ma contenere l’ euforia, la follia degenerativa, non influisce sulla capacita’ creativa ed eviterebbe di compromettere la vita di molti artisti, Morgan incluso, che volenti o nolenti devono comunque convivere con la vita reale.
Posted by:Sandro Geromin

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