Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo, tutte le statue, le strade e gli edifici cambiati di nome, tutte le date alterate, e questo processo è ancora in corso, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto.

La storia si è fermata.

Non esiste altro che un eterno presente nel quale il Partito ha sempre ragione.” (George Orwell “1984”) Segnatevi la data del 4 aprile 2020, segnatevela, perchè probabilmente sarà una data di svolta nella storia della comunicazione e delle libertà personali nel nostro paese.

Il 4 aprile il governo ha varato una misura di controllo dell’informazione, una task force che si occuperà di contrastare le fake news relative al Covid-19.

Fin qui tutto bene, è giusto, soprattutto in tempi di pandemia e diffuse paranoie, porre un freno alle diffusioni di fake news relative al Corona Virus:

ne abbiamo lette e sentite troppe, tra super virus creati in laboratorio sin dal 2015; farmaci giapponesi definiti miracolosi ed introvabili e la rete 5 g responsabile di indebolire il nostro sistema immunitario e renderci più vulnerabili al contagio del Covid 19.

Ne abbiamo sentite troppe di bufale, anche e soprattutto da parte delle istituzioni e dei virologi di regime, che PRIMA parlavano dell’impossibilità di diffusione del Covid in Italia, salvo poi cambiare radicalmente idea a pandemia scoppiata.

Abbiamo bisogno, pertanto, di informazioni CERTIFICATE, ne abbiamo bisogno come l’aria, ma non può che sorgere una domanda fondamentale: chi controlla i controllori? E, soprattutto, CHI sono i controllori??? Su cosa si basa la segnalazione di presunte fake news? I controllori istituzionali sono i seguenti: Riccardo Luna, noto editorialista di Repubblica, Francesco Piccinini, direttore di FanPage, David Puente, responsabile della sezione fact-checking di “Open”, Ruben Razzante, professore di diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano, Luisa Verdoliva, professoressa di teoria dei segnali alla Federico II di Napoli ed esperta di algoritmi per l’analisi della contraffazione delle immagini digitali, Roberta Villa, medico e ricercatrice, Giovanni Zagni, direttore di “Pagella politica” e Fabiana Zollo, ricercatrice dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ed esperta dei fenomeni di disinformazione.

Nessun giornalista dei quotidiani di opposizione. Nessuno. Nessun contraddittorio. Nessuno. Repubblica e Fan Page come portatori di verità assoluta: due testate parziali, palesemente schierate quanto LIBERO o FATTO QUOTIDIANO, che vengono, però, ora poste al di sopra di tutti noi.

Soprattutto OPEN, la creatura di Enrico Mentana, un portale che pur di fare visualizzazioni e clickbait non lesina articoli sensazionalistici o fake news palesemente strumentali, come quando diffusero la notizia che in Africa fu un italiano a diffondere il Covid 19, notizia poi ampiamente smentita perchè non fu un milanese a diffondere il virus in Nigeria, ma il primo caso riscontrato nel Continente Nero fu rilevato al Cairo, ad opera di un cittadino cinese.

Oppure come quando, sempre OPEN, mise sotto accusa i poliziotti di Gradisca, in Friuli, rei di aver malmenato ed ucciso a botte un clandestino fuggito dal Centro Rimpatri, salvo poi scoprire, ad autopsia avvenuta, che la salma del migrante georgiano non presentava segni evidenti di percosse ed era deceduto a causa di un edema polmonare, una verità che non è ancora stata stabilita da chi indaga sul caso, ma che per OPEN era già, tout court, un altro caso Cucchi. Questi sono i nostri controllori:

loro stabiliranno, attraverso il meccanismo della delazione e della segnalazione degli utenti/lettori, cosa è giusto pubblicare sui giornali, sui blog e sui social. Chiunque diffonderà pensieri e notizie non conformi alla verità ufficiale stabilita dal Governo verrà silenziato. Varrà solo l’ortodossia di Stato: ”Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare”.

Ortodossia e inconsapevolezza sono la stessa cosa. (sempre Orwell, sempre “1984”) Ad essere maliziosi,viene da pensare che il Corona Virus sia una ghiotta possibilità per iniziare a stabilire una dittatura mediatica che zittisce le voci dissonanti e che manipola le informazioni a proprio uso e consumo.

Ad esser maliziosi, viene da pensare che i droni, i gps che oggi vengono utilizzati per spiare i nostri spostamenti in virtù della quarantena imposta dal Covid19, domani, a pandemia conclusa, potranno continuare ad operare, indisturbati, per spiarci e tenerci sotto controllo grazie alla creazione di una STASI nostrana moderna, per intenderci.

Basterà la segnalazione di una sentinella dei balconi per finire nei guai, o una registrazione ambientale ottenuta grazie al famoso “TROJAN DI STATO” immesso nei nostri smartphones. In un futuro nemmeno troppo prossimo, ciascuno di noi potrebbe avere interi dossier di spostamenti, intercettazioni dedicati alla nostra persona e alle nostre azioni, ai nostri pensieri.

Pensieri origliati, spiati, analizzati ed infine puniti. Prove generali di controllo della mente, mentre stiamo comodamente seduti sui nostri divani, anestetizzati dalla tv, dalle serie televisive e dalle news governative.

“Ci sarà, in una delle prossime generazioni, un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici, in quanto verranno sviati dalla volontà di ribellarsi per mezzo della propaganda o del lavaggio del cervello, o del lavaggio del cervello potenziato con metodi farmacologici.

E questa sembra essere la rivoluzione finale. “(Aldous Leonard Huxley )

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

2 replies on “TUTTI ZITTI PARLANO SOLO LE TESTATE GIORNALISTICHE

  1. Heinz Grill, docente di medicina antroposofica mi ha chiesto di pubblicare la sua opinione: Come tedesco posso dire: i tedeschi e gli italiani sono un po’ diversi in tutto quello che concerne la disciplina. Ma in Germania c’é una grande contraddizione contro queste restrizioni e in questo momento 50% dei tedeschi non sono d’accordo con la quarantena e le altre misure. Un dottore, professore, virologo che ha esaminato molto la patologia e il virus, è andato al paese più contaminato, e ha trovato diverse traccie del virus, sia nel corpo umano che anche su oggetti, ma tutti erano giá senza vita. E’ Prof. Dr. Streeck. Il problema quindi non è il contagio, perchè questo è meno forte di quello che si pensava. I tedeschi cercano ora di uscire da tutte queste regole, ma sanno, che le restrizioni sono stati un vicolo cieco.
    In Italia ogni persona puó sviluppare una buona autorespansabilità. Perchè dovrebbe essere un problema? Se il controllo viene, dobbiamo dire: siamo responsabili e non contagiamo nessuno.
    Il popolo deve mostrare la responsabilità.
    Barbara

    1. Grazie per il prezioso contributo.
      Purtroppo il governo italiano sta approfittando della pandemia per fare le prove generali per instaurare un regime totalitario basato sullo stato di polizia ed il controllo perpetuo dei cittadini atrraverso la tecnologia. In Italia vi è in atto un’emergenza politica,un attentato alla democrazia ed alla costituzione cosi come è stata concepita dai ns nonni…ma guai a parlarne,perché i media sono completamente assoggettati al potere governativo. Siamo in pericolo noi italiani,non solo per il Covid ma per la costante violazione della nostra libertà di cittadini.

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