L’ infedelta’ rappresenta una sotterranea falda che permea il tessuto sociale e i suoi rivoli paludosi emergono nel suolo della nazione al punto che tutti i passanti ci fanno cic ciac con le scarpe. Parliamo non solo dei proverbiali voltagabbana che se non altro ci metton la faccia seppure tumefatta come quella di un pugile suonato ma anche di tutti coloro che con subdola malcelata ipocrisia, come in preda ad un morboso impulso perpetuato e continuo,istigano al dissociativismo e al tradimento e lo compiono.

Una fronda di innaffidabili molto ampia che cancella e riscrive pagine sul libro delle intenzioni e delle promesse, dei legami e delle relazioni.

Pochi sono i legami solidi su cui si possa contare e poche le strette di mano che valgano come un atto notarile ma invece tanti sono gli scrutamenti dietro alla tenda atti a individuare la mossa migliore da farsi per ottenere un qualcosa di favorevole.

Meschinita’, debolezza e ipocrisia.

Mi rivolgo soprattutto agli uomini: sapete cosa si intendeva per vero uomo? si intendeva colui che non si nasconde, affronta negli occhi il suo interlocutore e che si esprime sui contenuti. Vedo stormi di mezze figure ingiallite con un’ esilta’ morale imbarazzante, in bilico e senza solido appoggio che basterebbe un dito di un vero uomo per farli precipitare.

Senza solidita’ di progetto non si va da nessuna parte, senza coraggio nemmeno,senza coerenza ancor meno.

Come si fa a non sprofondare se l’humus paludoso e’ tale? purtroppo e’ inutile invocare ad estrarre le palle se queste non ci sono!

Il tradimento e l’ opportunismo non costruiscono, distruggono. E per quanto riguarda l’ infedelta’ di coppia, bhe quella e’un fatto privato di due persone, non di una comunita’.

Posted by:Sandro Geromin

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