E’ da quando sono piccola che mi sento ripetere il sempiterno rimprovero “DEVI ESSERE PIU’ FEMMINILE”: me lo diceva mia mamma, esasperata dal fatto di non riuscire a vestirmi di rosa come avrebbe desiderato fare (ottenendo il solo risultato di farmi odiare profondamente il colore rosa); me lo ripeteva mio padre, poichè desiderava vedere sua figlia “vestita da donna” invece che “da zarrona”; me lo sussurravano zie e nonne, che non era cosa buona e giusta essere vestita “da maschiaccio” e persino alcune amiche incontrate (eppoi lasciate) nel corso del tempo, mi hanno cantato il ritornello della femminilità ad ogni costo.

Sono stata scartata da più colloqui di lavoro perchè, pur essendo qualificata per quella data mansione, invece di gonne, top striminziti e tacchi, indossavo jeans e camicie di taglio maschile. La mia icona di stile, per essere chiara, è sempre stata Patti Smith, con le sue sempiterne giacche nere da uomo, le sue camicie over-size, i gilet sopra la t-shirt.

La Patti con quei capelli grigi lunghissimi e scarmigliati, un po da sciamana ed un po da gattara rincoglionita, ma con un carisma da levare il fiato!!!

Insomma, come, a me sta storia della femminilità stereotipata ha rotto veramente le balle! Cosa vuol dire, poi, essere più femminile????? Indossare perennemente scarpe che alterano la postura e danneggiano la colonna vertebrale?? Portare solo vestiti scomodi e che ti fan venire freddo solo a guardarli??? Fateci caso, nei negozi di abbigliamento i maglioni ed i giacconi invernali da donna non sono MAI maglioni e giacconi..ma MAGLIONCINI leggeri-leggeri e striminiziti e GIACCHINE CORTE…oh…IO HO FREDDO, ho l’artrosi cervicale e voglio coprire e proteggere la mia vecchia carcassa!!!!

Dovremmo sempre essere in tiro, con trucco e parrucco in ordine, anche per portare giù la monnezza??? E dovremmo rincorrere i bus e portare le borse della spesa per km con indosso dei tacchi ???? Gli uomini possono anche non fare la doccia per giorni, avere la fiatella e grattarsi voluttuosamente le palle centinaia di volte all’ora, ma noi NO…sempre profumate, in ordine, impeccabili….ma basta dai!!! E non ditemi che si tratta di una questione di “rispetto per se stesse” l’acconciarsi sempre come la fantasia del maschio comanda: non è cercando sempre l’altrui approvazione, che si ha rispetto per la propria dignità di essere umano pensante.

La faccenda della “femminilità” mi è sempre sembrata un modo per imbrigliare le donne, rinchiudendole in uno stereotipo di comodo: la donna remissiva, moglie e madre sottomessa.

La donna trattata come una creatura inferiore, relegata al solito ruolo di oggetto sessuale, una figurina masturbatoria ad uso e consumo delle (trite) fantasie dei maschi più ottusi e retrogradi. Stiamo sempre a criticare i musulmani per come sottomettono le donne e per il velo, ma i vestiti da mignottona-milfona sono il burka dell’occidente!!!

Le poche volte in cui, nella mia vita, mi sono “vestita da donna” mi sono sentita come in maschera: ho percepito il mio corpo ancora più goffo e fuori controllo del solito.

Mi sono grattata e lamentata fino a che non ho potuto tornare a casa, strapparmi i collant di dosso e lanciare nella pattumiera le scarpe con i tacchi. Io vorrei dire alle ragazzine, alle adolescenti, alle giovani donne, che non è OBBLIGATORIO essere femminili, se non ne avete voglia: non è necessario, non è un imperativo!!! Vestitevi “da femmine” solo se DAVVERO la cosa vi diverte e vi piace!!! Sarete sempre e comunque DONNE, anche in tuta e con le scarpe da ginnastica e se non avete voglia di truccarvi come Scaramacai, non fatelo!!!!

Enzo Miccio non vi picchierà, spuntando fuori da sotto il letto come un babau del look.

Siate PERSONE, non figurine bidimensionali. Siete persone e non siete classificabili ed etichettabili solo in funzione del vostro apparato riproduttivo. Troverete sempre qualcuno pronto a dirvi che una donna non non può vivere la sessualità come meglio crede, in quanto donna…voi queste persone fate che non ascoltarle proprio!!

Nel 2020 avete l’opportunità di definirvi donne liberate dallo stereotipo della femminilità ad ogni costo, senza più essere accusate di essere delle virago!!! Se preferite la carriera alla prospettiva di diventare madri non sentitevi più in colpa! Oriana Fallaci, la più grande “Alpha woman” della storia, disse in merito: “Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. È solo un diritto tra tanti diritti.” Siate madri solo se DAVVERO lo desiderate e non perché qualcuno vi dice che DOVETE esserlo, in quanto donne munite di utero.

Tu, ragazzina occhialuta con i capelli grassi ed i brufoli che non ti separi mai dalle tue ADIDAS e dai tuoi 501: non credere alle amiche che ti dicono che cosi conciata non troverai mai un uomo! Gli uomini che sanno andare al di la delle apparenze, uomini che non giudicano il monaco dal vestito, ESISTONO.
Devi sapere, ragazzina, che molti maschietti alla fine si rompono i coglioni di chi ha più tempo per lo specchio che per loro, e alla fine, mollano la bellona per “faccia-di-topo”, se la roditrice è più dolce e simpatica del troione pittato.

Mia giovane lettrice che ora piangi sul cuscino, perchè a scuola ti prendono in giro che non sei “figa” e alla moda come le altre compagne, resisti! RESISTI, rifugiati nei libri e quei libri che oggi ti tengono compagnia ti renderanno una persona più ricca domani…e se ne accorgeranno anche quelli che, oggi, ti prendono in giro, quando la vita presenterà loro il conto della propria vacuità.

Imparate, giovani donne, la nobile arte dell’ironia e seppellite con una battuta chi vi deride perchè non accettate gli standard di femminilità, imposti da una società che FINGE di essere moderna, ma che è ancora ferma ad una concezione della donna da ventennio.

Fanciulle….fregatevene se non portate il perizoma o il tanga,ricordatevi che, per fare l’amore, le mutande si tolgono e per farlo BENE serve l’anima, nient altro.

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

2 replies on “SISSI LA DONNA CHE NE SI PIEGA NE SI SPEZZA

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