“Ok boomers”: immagino vi sarà capitato, sui social, di imbattervi in questa frase tra i commenti a qualunque tipo di post.

Cosa vuole dire??? È una espressione gergale, uno slang, che si rivolge ai cosidetti “boomers”, ovvero “i figli del boom economico”, tutti i nati tra la fine della seconda guerra mondiale e la prima metà degli anni 60 del secolo scorso. “Ok boomers” è il modo in cui i MILLENIALS, i nati nel nuovo millennio, prendono per il culo quelli dai 50 anni in su’ e li mettono a tacere. Un po come dire “dì quello che vuoi,tanto lo sappiamo che sei un vecchio cazzone e non capisci niente”.

Tranquilli che i gggggiovani (con tante “g”) ne hanno anche per chi è nato negli anni 70 e 80 come la sottoscritta: ormai dire “quarantenne” è come un insulto, esistono pagine chiamate “i quarantenni piaghe del web”, oppure “il proliferare di immagini di merda sulle bacheche dei quarantenni” proprio per ribadire il concetto della “poraccitudine” di chi ha già spento 40 candeline.

In sintesi, quelli dai 50 in su’ possono dire ciò che vogliono, tanto il loro parere è considerato patetico ed irrilevante, mentre noi quarantenni siamo dei falliti senza se e senza ma. Accidenti, sono colpita da cotanta ribellione generazionale: quanto coraggio, quanta originalità e quanta arguzia pigiando i tasti di uno smartphone,di un pc e di un tablet. Peccato che tutto questo disprezzo per le generazioni più anziane non sia altro che una convenzione antica.

Non c’è niente di più convenzionale di chi si crede anticonvenzionale. GIÀ VISTO,GIÀ FATTO. “Non fidarti di nessuno che abbia più di 30 anni”, era un noto slogan della contestazione del 1968. “I hope I die before I get old (Talkin’ ‘bout my generation)” “Spero di morire prima di diventare vecchio” lo cantavano già gli Who nel 1965! “Vivi veloce, muori giovane e lascia dietro di te un cadavere gradevole.

”l’ha detto JOHN BELUSHI, classe 1949 (un boomer) morto male nel lontano 1982….signorini millenials…mi sa’ che non vi siete inventati niente di nuovo. La differenza è, semmai, che la ribellione giovanile degli anni passati si viveva nel Mondo reale, tra bombe, botte,scopate, lacrime, sangue, pere, vomitate e grande musica, grandi idee, grandi fallimenti ma tutto era VERO, puzzava di sudore e sperma perché era VITA VISSUTA.

Ora lo scontro generazionale, piccoli miei, lo vivete al buio, con la faccia illuminata dallo schermo del vostro smartphone, mentre pigiate su una tastiera qwerty la frase “OK BOOMERS” sentendovi, cosi, fighi da morire…ma, alla fine, chi è lo sfigato, tra tutti noi? Chi ha comunque vissuto la sua vita, spesso sbagliando e combinando casini, o chi, dalla sua cameretta linda e pinta, giudica la vita che non ha ancora avuto il coraggio di vivere DAVVERO, lontano dal WiFi?????

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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