(Giovani Vecchi e Vecchi Giovani)

In Giappone lo chiamano HIKIKOMORI: con questo termine, che letteralmente vuol dire “stare in disparte” in un volontario auto-isolamento, si definisce un fenomeno sociale estramemente diffuso nel paese del Sol Levante e che riguarda soprattuto le generazioni dei Millenials. Documentari ci mostrano che i giovani giapu vivono in appartamenti minuscoli, concepiti come veri e propri alveari ultra-tecnologici: hanno pochi metri quadrati a disposizione, lo spazio giusto per un divano-letto, mega schermi , pc, casse stereo e sono perennemente connessi ai social, al web o alle loro consolle video-ludiche in sostituzione dei contatti reali vis a vis. In Giappone la maggior parte dei giovani non intreccia alcun tipo di relazione sentimentale, ci sono pochissimi matrimoni e l’incremento demografico è in picchiata da anni: esistono curiose forme di prostituzione, dove al posto delle “solite” prestazioni sessuali vengono richieste… le coccole, perchè in totale assenza di qualsivoglia normale contatto epidermico tra coetanei, per non impazzire del tutto, si cerca, a pagamento, un abbraccio, una carezza. Ultimamente il fenomeno dell’HIKIKOMORI sta prendendo piede anche in Occidente ed anche qui, colpisce soprattutto i giovani. Dimenticate il SEX, DRUGS AND ROCK N ROLL che ha caratterizzato le giovani generazioni dalla rivoluzione sessuale in avanti; dimenticate la promiscuità sessuale e le nottate passate a bere, fumare, drogarsi e vomitare …se fosse vissuto oggi, Jim Morrison sarebbe andato a letto alle 22 e Janis Joplin avrebbe passato le sue serate a bere tisane alla curcuma, atro che Southern Comfort.

Sicuramente tutto questo non è un male assoluto, visti i danni mortali che provocano le dipendenze dall’alcool e dalle sostanze stupefacenti: sarà la paura dell’HIV, sarà l’eccesso di digitalizzazione e virtualità, saranno le conseguenze della crisi economica perpetua, ma pare che le nuove generazioni di ogni latitudine preferiscano passare il sabato sera sul divano a guardare serie tv, anziché sulla pista da ballo o ad amoreggiare. I corteggiamenti, ormai, si fanno a colpi di like sui social e dopo un po si sparisce generando il fenomeno del GHOSTING, ovvero …appena c’è “puzza” di relazione concreta, ci si dissolve nell’etere e si torna al divano solitario e alle serie tv. Sarà la paura dell’HIV, sarà l’eccesso di digitalizzazione virtualità, saranno le conseguenze della crisi economica perpetua, ma i venti-trentenni fanno vita da pensionati, mentre i pensionati, quelli veri, ”fanno brutto” e “vanno a comandare” in sala da ballo, in bocciofila e baccagliano e flirtano impunemente anche in coda alla posta o nella sala d aspetto del medico della mutua. Sarà la paura dell’HIV, sarà l’eccesso di digitalizzazione e virtualità, saranno le conseguenze della crisi economica perpetua, ma mentre i giovanotti passano i weekend con la copertina sulle ginocchia, “gli anzianotti” ci danno dentro come se non ci fosse un domani…ben consapevoli che il domani, davvero, a breve non ci sarà più per loro.

Stai a vedere che il fenomeno di Benjamin Button è diventato realtà: si nasce vecchi e cauti si ringiovanisce e ci si alleggerisce mano a mano che si invecchia…con il forte rischio, però, di non vivere appieno le stagioni dell’esistenza nel giusto frangente in cui andrebbero consumati e di “di scoprire, in punto di morte, di non essere vissuti”.

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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