Un nuovo orientamento filosofico che potrebbe essere definito come “etica animale” sta prendendosi la scena. Si tratta di alcune questioni che, benché già presenti nella storia della filosofia soprattutto antica, ma anche moderna, sembrano poi esser state dimenticate.

Un nuovo modo di approcciarsi agli esseri animali con rispetto e considerazione, nella consapevolezza che essi sono certo diversi da noi ma senza più giustificare la violenza nei loro confronti. La storia del rapporto dell’uomo con gli animali, in particolare quelli da compagnia, nasce agli albori del nostro tempo, quando entrambi scoprono quanto vantaggiosa possa essere la loro amicizia. Ma come tutte le storie e le relazioni, nei secoli non è esente da conflitti o incomprensioni. Ma indagare la relazione tra l’uomo e gli altri animali, seppure sia un tema sempre piu’ attuale, talvolta porta ad accesi dibattiti, soprattutto quando si cerca di stabilire una scala di valori.

C’è chi pensa che gli animali dovrebbero godere di più diritti e chi, invece, li considera al pari di oggetti a nostro uso e consumo.

Penso, anche per esperienza personale, che far crescere un bambino con la presenza di un animale può rappresentare un valore aggiunto all’educazione e rappresentare un’esperienza di vita significativa. Un animale, infatti, educa alla “diversità” perché dimostra al bambino che non esistiamo soltanto noi umani, ma anche altri esseri viventi che meritano rispetto e che sono in grado di offrirci molto dal punto di vista affettivo.
Purtroppo vedo molti umani non avvezzi alla tolleranza e invece propensi per esempio alla esacerbata critica a priori e non solo delle azioni, che spesso è lecito nel merito se lo riteniamo tutto sommato fare, ma anche dei pensieri altrui.

Questa considerazione mi sta a cuore perche’ forse il rapporto con gli animali nell’infanzia mi ha insegnato a rispettare le inclinazioni altrui e il modo di esprimersi di ognuno, portandomi piu’ a criticare, dove ritenessi ve ne fosse il motivo, più la sostanza che la forma; pensiero ed espressione dello stesso, per me, fan parte dell’unicita’ che ogni uomo ha e ritengo vadano rispettati.

Forse chi non condivide nei fatti  la mia considerazione non ha mai vissuto con un animale o, se invece l’ha fatto, non ha imparato niente.
Posted by:Sandro Geromin

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