Il Corona Virus domina sui nostri schermi tv a reti unificate: ieri sera, persino Barbara D’Urso ha interrotto i suoi siparietti di trash-gossip per aprire un collegamento con GIUSEPPI Conte in persona.

Il premier italiano più chic ed attraente della nostra storia, con un magliocino grigio aderente il giusto e l’ impeccabile chioma alla Micheal Douglas anni 80, ha tentato di rassicurarci sulle nuove misure governative per arginare il contagio dal Wuhan-virus: state tranquilli, non fatevi prendere dal panico, ci pensiamo noi, dormite sereni! Ok, noi dormiamo sereni, perchè Giuseppi veglia su di noi con quel bel ciuffo tira-baci e me lo immagino, mentre ci rimbocca amorevolmente le coperte, con il suo sorriso seducente e lo sguardo pieno di malizie inenarrabili…dormiamo sereni, non facciamoci prendere dal panico e rilassiamoci! Tutto a posto…peccato che, se commetti l’errore di accendere l’apparecchio televisivo, vieni scaraventato in scenari da film apocalittici che, in confronto, “THE DAY AFTER” sembra una puntata dei Teletubbies.

Non dobbiamo farci prendere dal panico, non è niente di più di una polmonite virale di stagione…ma intanto, intorno a noi, tutto si sta svuotando e sembra di vivere a Silent Hill.

Scuole chiuse, partite di calcio a porte chiuse o annullate, carnevali e feste di paese cancellate, tende da campo fuori dagli ospedali e supermercati presi d’assalto da chi fa scorte di cibo per il proprio bunker casalingo…ma tutto a posto, anzi, come dicono nella serie “Gomorra”,

TUTTAPOSTO!!!! La psicosi collettiva è partita: cinesi vengono menati per le strade, mascherine esaurite ovunque e flaconcini di Amuchina per igenizzare le mani che diventano il nuovo Graal e che vengono battute sui siti di e-commerce a prezzi stratosferici.
TUTTAPOSTO! Mia madre ha 70 anni e non ricorda nemmeno per Chernobyl un panico collettivo di siffatte proporzioni: io, nella primavera del 1986, avevo solo 9 anni e ricordo poco di quei giorni pregni di preoccupazione, rammento solo che non si potevano comprare le verdure al mercato e che non potevo mangiare il mio “manigotto” con i pomodori, perchè c’erano oscuri presagi nell’aria.

Oggi, con il Corona Virus, ci stiamo muovendo in scenari nuovi, finora inesplorati, che sembrano provenire direttamente dalle pagine di un romanzo-fiume del mio amatissimo Stephen King. Ognuno reagisce alla paura dell’epidemia a suo modo: c’è chi si barrica in casa con una scorta di fagioli in scatola a lunga scadenza ed un bel carico di munizioni per il proprio fucile a pompa e chi, invece, sfida il destino a muso duro, e và a rimpinzarsi nei ristoranti cinesi come sempre o continua, comunque, con la vita di tutti i giorni fatta di socialità e convivialità.

Chi ha ragione??? Il gaudente fatalista che gozzoviglia in faccia alla morte o il paranoico che lucida il fucile all’ombra dell’ultimo sole? Chi ha ragione? Giuseppi, sexy e luminoso come non mai, che ci imbonisce sullo “stare sereni” e ci invita a coltivare la speranza, che poi è pure il nome del ministro della salute; oppure ha ragione l’opposizione, a temere un futuro prossimo di contagio globale con gli sbarchi clandestini incontrollati dall’Africa??

Ovviamente, cari amici lettori, io non ho nessuna risposta, mi limito a fare una cronaca di questi giorni confusi e resto, come voi, sintonizzata sulle notizie dell’ultima ora riguardo al virus, cosi come, un tempo, i nostri nonni cercavano le frequenze di Radio Londra per scoprire quando tutto “il gran casino” sarebbe finalmente cessato.

Nel dubbio, mi tengo in constante contatto con la mia amica Silvia, che nei videogames spara-tutto di apocalisse zombie è davvero una gran pistolera e riesce sempre a sopravvivere, portando a casa la pellaccia, combattendo tra enormi mutanti ed orde di zombie…nel caso, io, marito e gatte corriamo da lei, e dopo aver sigillato le finestre e le porte con delle assi di legno, iniziamo a fare turni di guardia ascoltando Radio Londra.
Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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