Riscaldamento globale, inquinamento, logiche planetarie legate al cambio di era geologica? Non sono in grado come voi di rispondere con certezza sulla causa del fenomeno che potrebbe essere anche dovuto ad una serie di concause, ma sta di fatto che da pochi anni a questa parte si rilevano fenomeni atmosferici inconsueti per noi che non siamo piu’ giovincelli.

Fenomeni che oltre a non farci piu’ gestire il guardaroba stagionale come eravamo abituati, si riperquotono anche sullo stile di vita, sull’umore, esponendoci pure frequentemente a malanni (che una volta eran detti stagionali).

Mentre scrivo sono in un mio ufficio dotato di ampia vetrata e ci saranno 30 gradi anche perche’ la caldaia pompa a meraviglia, basandosi sul timer programmato per una giornata di meta’ febbraio. Stamattina sono uscito con la giacca misto lana con sopra il woorlich perche’ ieri sera faceva di nuovo freddino ma ora sono in camicia, sudato e mi son sbarazzato della  cravatta che indosso frequentemente di piu’ in inverno per salvaguardare la gola forse piu’ per radicata abitudine che per effettiva necessita’, vittima come sono del mio retaggio culturale per cui l’ inverno e’ l’inverno.

Se andiamo a reperire uno storico dei dati rileviamo che, ad eccezione di qualche evento straordinario, le dinamiche stagionali nel secolo scorso sono state una costante; inverni, primavera, estate ed autunno hanno avuto una decorrenza regolare mentre nel nuovo secolo  hanno iniziato ad evidenziarsi delle anomalie che diventano sempre piu’ evidenti.

Antonio Vivaldi compose le quattro stagioni nel 1725 evidenziandone con la musica le loro caratteristiche che erano quindi consolidate 300 anni fa e chissa’ da quanto tempo.

Congetture e relazioni scientifiche si susseguono sul tema, Greta soffre con noi per il pianeta e la svolta green sta decollando. Vedremo se sara’ appropriata e sufficiente a produrre dei risultati che riusciremo a riscontrare in vita ma nel frattempo saremo obbligati ad adeguarci  a questo clima instabile e differente dal passato. Non e’ facile in quanto l’organismo umano risente parecchio delle disarnonie se tarato in un certo modo  per fattori geneteci e per abitudine e poi ci sono le nostre credenze e le nostre radicalizzazioni mentali stereotipate.

Per il momento stiamo percependo che sono le stagioni di mezzo, la primavera e l’ autunno, a dileguarsi alla nostra latitudine e non e’ raro assistere a germogliazioni e fioriture in inverno.

Ma chi puo’ escludere che potra’ essere normale fare il bagno a febbraio in Liguria o iniziare a sciare ad ottobre?
Posted by:Sandro Geromin

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