Giovani fatti e ubriachi travolgono i passanti per le strade e a volte anche questi ultimi sono giovani fatti e ubriachi.

Purtroppo stanno avvenendo frequentemente casi del genere ed e’ un fenomeno piuttosto grave a livello sociale perche’ vuol dire che se andiamo a fare un calcolo delle probabilita’ per  questi incidenti significa che sono tanti a bere e ad abusare di sostanze.

In effetti corrisponde a verita’, i locali che somministrano alcolici sono piuttosto pieni, la movida si celebra cosi e poi ci sono quei giovani che prima di entrare in discoteca han gia’ fatto il pieno di alcolici acquistati al supermercato.

Si parla da anni di abuso di alcool e droghe fra i giovani, in realta’ anche le generazioni precedenti bevevano e assumevano droghe ma forse in quantita’ minore e con la filosofia del far festa in un contesto di convivialita’ che in fondo li proteggeva.

Ora i giovani abusano per rabbia e sono piu’ soli e forse sono questi presupposti che aggravano la problematica.

Penso che se l’uscire diviene un rito propedeutico allo sballo invece che lo sballo possa avvenire a seguito del piacere di uscire con gli amici, allora e’ piu’ facile che si verifichi quello a cui assistiamo. Mi e’ capitato di vedere ragazzi che estraevano limoncello e pasticche dallo zaino prima di una serata in discoteca e poi vederli uscire dal locale completamente artefatti e sfasciare le auto in sosta.

La rabbia che si deve sfogare e’ il problema principale. La rabbia perche’ si hanno famiglie disgregate, per le false aspettative per il futuro, per una scuola inadeguata e per la frustazione che gli steteotipi del mondo social generano.

I ventenni di trent’anni fa avevano prevalentemente genitori uniti, nonni partecipi, professori meno frustrati, prospettive lavorative e se bevevano quattro birre e si fumavano una canna  lo facevano nella compagnia di 10 amici uniti che si volevan bene e se uno non era in quadro lo si aspettava e lo si riaccompagnava a casa. E poi contava il ragazzo o la ragazza che mica erano come adesso solo  li per trombare e basta e poi neanche arrivederci e grazie.

Penso che se non si ricostruiranno alcuni presupposti questo fenomeno non avra’ fine e degenerera’ ad oltranza; a poco servira’ togliere patenti o inasprire certe leggi, e’ un problema culturale-sociale attualmente ingovernabile.
Posted by:Sandro Geromin

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