Ebbene si, è capitato anche a me: il pronto soccorso dell’Ospedale del San Luca di Lucca.

Che dire, una vita sempre combattuta dove tutti pretendono ma nessuno da. Dopo nove anni di tribunali per avere giustizia per la morte di mio padre senza avere giustizia, dopo avvocati che spesso sbagliano ma sempre sono pronti a chiedere e venderti al miglior offerente senza alcuna garanzia sul proprio fare…. Mi sono sentito male! E sì… il cuore ha fatto cilecca.

Dopo l’ennesima litigata per un avvocato strozzino e infame, dopo l’ennesima “riserva” di un Giudice che, la riserva precedente ha sciolto dopo ben nove mesi…. Oltre ad essermi incazzato, mi sono sentito male.
Non essendo avvezzo ai medici, dopo che ho un dolore da infarto per due ore dico a mia moglie, che non mi sente parlare e mi vede un po’ paonazzo: “faccio un salto alla guardia medica!”.

Panico! Ma non è niente faccio io, andiamo e vediamo. In 30 secondi mia moglie mi porta alla Guardia Medica di turno. Faccio per entrare e il dottore mi allontana perché doveva fare due telefonate. Gli faccio fare la prima contorcendomi su quelle scomode poltroncine, e terminata (per rispetto) busso ed entro, lui mi guarda un po’ scocciata e gli dico: “Dottore, faccia pure le chiamate che vuole, a me pare di avere un infarto, ma se deve telefonare telefoni pure, faccia come crede”.

Alchè, questa si precipita subito…. “ma lei non mi ha mica avvisato!”. Ma io che ne so se sto per morire o pure no, di certo alla Guardia Medica non ci vado per passare il tempo.
Insomma in quattro e quattr’otto, sono sull’ambulanza, arriva l’auto con l’elettrocardiogramma. Fermi tutti, diretto al San Luca, e non si discute. Il pacco è spedito!

Arrivo al San Luca e tra infermieri e OSS, sono in corsia con tutto fatto, registrato, fogli compilati, pressione presa, duemila domande…. In 10 minuti ero pronto per la visita dal dottore di turno. Vengo messo in barella in corsia. Servono gli enzimi, ma per farli serve l’autorizzazione del medico.

Passa un’ora, passano due ore… alla fine si effettua il primo prelievo. Dopo quattro ore si effettua il secondo. Alla fine alle sei di mattina la visita medica. Il dottore mi dimette consigliandomi vivamente di smettere di fumare e con due ricette per visite da effettuare a breve in cardiologia. Chiamo mia moglie, e alle otto di mattina sono a casa. Cosa mi hanno fatto alla fine: due analisi, due ricette e otto ore perse.

Va bene, alle 11 mi riprendo e mi preparo per festeggiare il compleanno di mia moglie, ma non stò bene. Ma ripeto, cosa vuoi che sia, sarà normale così. Si va a pranzo…. E mi risento male.

Vai di corsa al San Luca nuovamente. In 10 minuti risono in corsia già tutto bello che sistemato in attesa che il dottore mi visiti. Chiamo in chirurgia tramite un infermiere e il dottore viene a vedermi. In barella, nei corridoi, il dottore uscendo dal reparto mi viene a vedere. Enzimi fatti, battito cardiaco, ECG fatta. Ok dice, quando entri in sala dei dottori fammi chiamare che facciamo ulteriore accertamenti, la cosa si deve risolvere.

Mi distendo sulla barella e aspetto. Dopo quattro ore alla fine, vengo chiamato. Entro e il medico del pronto soccorso mi chiede le solite cose che già mi hanno chiesto e scritto venti volte. Si… caro paziente per prima cosa deve smettere di fumare…. Poi facciamo gli ezimi! Alche mi incazzo!!!! Dottore mi scusi l’ignoranza… avete già questi esami vecchi di 10 ore fa, perché devo perdere altre otto ore della mia vita in attesa di esami già effettuati? Mi chiami il cardiologo con cui ho parlato e vediamo cosa ho.

Questo medico, tutto indispettito mi guarda contorcendosi tutto (anzi tutta, era una donna): “Lei si rifiuta di fare gli esami che le dico? Bene allora mi firma, perché in attesa ci sono persone bisognose. Anzi, ora chiamo il cardiologo di turno e non certo quello che dice lei, mica siamo al mercato che uno può scegliere?!?!”…. Chiama il cardiologo di turno dicendogli che il paziente si rifiuta di fare gli esami degli enzimi, ovviamente non dicendo che detti esami erano sotto i suoi occhi vecchi di 10 ore fa. Il cardiologo ovviamente sollecita detti esami e con questo, chiude la comunicazione telefonica. Inizia nuovamente a discutere….. e io senza perdere altro tempo…. Gli dico: “firmo, stampi quel che vuole, firmo e vado via”. Non se lo fa ripetere due volte.

Oggi chiamo all’OPA di Massa e racconto il fatto. Questi si mettono le mani nei capelli e non avendo il pronto soccorso, immediatamente mi danno appuntamento per una visita cardiologica completa e esauriente.

Questo è il San Luca. Bellissimo ospedale, con infermieri e OSS che veramente camminano e producono…. Ma i Medici, mi pare che siano molto più attenti alle denunce e agli stipendi che al benessere dei loro pazienti, secondo me anche poco preparati ed efficienti (il vero collo di bottiglia) …. una sorta di copione dei Tribunali e del sistema di Giustizia: Il secondo li fa star male, il primo gli da la botta conclusiva…. Ma il “peoro” sono io.

Ps: il fumo uccide… Tabacchi di Stato!

Posted by:Nicola Marcucci

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