Oggi ho avuto un attestato di stima che mi ha toccato il cuore e desidero condividerlo con voi. Non lo condivido per vanagloria o per farmi pubblicita’ e poi vi spieghero’, dopo che ve l’ avro’ raccontato, perche’ lo faccio.

Mi ha chiamato un medico di Codogno, paese che fino a qualche mese fa  conoscevano in pochi, il paese da cui e’ partito in Italia il corona virus. Non gli ho chiesto da chi avesse reperito il mio numero, probabilmente l’ha avuto da qualche altro medico che ho conosciuto in questo periodo in cui sono impegnatissimo a dare una mano per la pandemia, oppure da uno dei tanti giornalisti che mi chiamano per quella cosa che abbiamo inventato.

Comunque costui, persona che si percepiva al volo essere colta e preparata, mi dice che ci teneva personalmente a ringraziarmi per l’ idea geniale e per la qualita’ del prodotto.

Io gli rispondo: “Dottore ma perche’ lei mi dovrebbe ringraziare, ho solo avuto un’ idea con i miei collaboratori, sa siamo persone intraprendenti, abituate a cogliere sfide; certo abbiamo esperienza nel progettare e produrre ma lei che lotta sul campo nelle unita’ di crisi e rischia quotidianamente la vita, lei si che merita un ringraziamento! “Lui rimane un attimo silenzioso e poi mi dice: “vede, io ho dato una mano, probabilmente ho salvato diversi malati ma lei con la sua invenzione salvera’ il mondo”.

Rimango interdetto, ho pensato pure francamente che mi avesse chiamato un pazzo; mentre parliamo cerco su google il suo nome mentre chiedo chiarimenti e riscontri a lui, intreccio le informazioni e scopro che non puo’ essere per nulla un pazzo.

Mi racconta di aver studiato in laboratorio come si diffonde il contagio, la volatilita’ aerea dei germi e come si insediano nell’ organismo umano e che insieme ai suoi colleghi aveva capito come ci si puo’ proteggere con sicurezza: coprendo tutto il volto sino alle orecchie.

Ma a lui e a tutti i suoi colleghi, non essendo tecnici di materiali sfuggiva qual’era la soluzione progettuale che non fosse invasiva e che permettesse di vedere bene, respirare bene, far vedere il proprio viso.

La mascherina tradizionale e’ troppo invasiva, dopo un po’ non la si sopporta piu’ e poi non protegge gli occhi  e le orecchie, veicoli di infezione.

La visiera tradizionale non serve a niente perche’ e’ troppo aperta e bisognerebbe indossare  la mascherina comunque perche’ sia  un po’  piu’ efficace. Insomma, ribadisce: “lei e’ un genio, non sarebbe stato possibile fare di meglio”.

Io mi prendo i suoi complimenti, provo un brivido nella schiena e poi ci salutiamo con la promessa reciproca di rimanere in contatto.

Ok veniamo al motivo per cui ho deciso di condividere questo aneddoto.

Sapete perche’ l’ Italia ce la puo’ fare? perche’ gli italiani accettano le sfide e sono ingegnosi, quando sono nei guai tirano fuori il meglio di se’ e lo fanno alla grande!

Io sono solo uno dei tanti.

Posted by:Sandro Geromin

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