Ci prodighiamo per la divulgazione delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare oramai da 10 anni ma continuiamo a verificare un’ignoranza indotta che a nostro parere è preoccupante e molto pericolosa.

Cerchiamo quindi di fare un pochino di chiarezza.

Da quando è morto il povero Piermario Morosini, calciatore del Livorno deceduto per arresto cardiaco in campo a Pescara, (21 giorni dopo Vigor Bovolenta), si è scatenata, in Italia, l’assalto alla diligenza per organizzare corsi a pagamento ed “insegnare” a fare un massaggio cardiopolmonare e ad usare un DAE spesso, purtroppo, con risultati disastrosi a causa spesso dell’ignoranza (mancanza di conoscenza) e l’incompetenza di molti istruttori i quali non hanno nessuna esperienza del settore e ripetono a memoria nozioni imparate sulle linee guida delle varie associazioni senza cercare di capirne o approfondire certi concetti.
Da notare che le regioni che accreditano le organizzazioni delle quali fanno parte, non effettuano nessun controllo su quello che viene divulgato, rendendosi in parte corresponsabili delle manovre sbagliate che eventualmente vengono insegnate e che, è inutile che lo specifichi, non essendo le regole del subbuteo, possono fare la differenza fra la vita e la morte di una persona.

Il DAE è un elettrodomestico assolutamente sicuro, specialmente se paragonato ad altri oggetti di uso quotidiano (un frullatore) ed è un apparecchio salvavita autorizzato dal Ministero della Salute.

In caso di emergenza può essere acceso da CHIUNQUE, anche senza aver frequentato un corso specifico, al contrario di quello che velatamente ma a volte anche esplicitamente, viene detto durante i corsi.

Il motivo è semplice: non c’è la possibilità di sbagliare o in qualsiasi modo danneggiare un paziente. Chi vi dice il contrario è in malafede, a causa appunto del fatto che la maggior parte dei corsi sono fatti dopo aver corrisposto dai 30 ai 180 euro; oppure molto ignorante: l’ignoranza però, in questo settore, non è ammessa.

Ovvio che partecipare ad un corso può essere importante per non aver paura a soccorrere una persona, essendo stati informati appunto, che tutti lo possono usare; che è lui che fa la diagnosi e che quindi decide se il paziente necessita di una scossa; che è sempre lui che decide eventualmente a quale potenza dare la scarica in proporzione al torace ed è ancora lui che, in caso non riscontri la fibrillazione ventricolare dopo aver effettuato un elettrocardiogramma che viene paragonato ai 12.000 in memoria, inibisce la scarica non caricando il condensatore e quindi non permettendo, nemmeno volendo, di erogare corrente.

Il principio, per fare un paragone, è lo stesso che vale per un estintore:
se mi prende fuoco l’auto, chiamo il 112, mi reco nel primo negozio che trovo, perché TUTTI sono obbligati a possederne uno e provo a spengere l’incendio; ovvio che se avessi partecipato a un corso antincendio, lo userei meglio di una persona che non l’ha fatto; ma in caso di emergenza, sono autorizzato ad utilizzarlo.

Nelle manovre di soccorso è previsto anche il massaggio cardiopolmonare e anche qui, ovviamente, le persone che hanno visto farlo e conoscono i concetti di base per effettuarlo, avranno molte più possibilità di far andare a buon fino il soccorso. Ma in caso di necessità anche quello, sempre dopo aver verificato che il malcapitato è in stato di incoscienza, ognuno di noi è autorizzato a mettere la mani sul petto del paziente e massaggiare.

Qualcuno potrà dire che può essere pericoloso anche per il fatto che è probabile creare fratture a qualche costa (in medicina non si chiamano costole), ma anche in questo caso si è tutelati dall’ art. 54 del codice penale che, guarda caso, si chiama “stato di necessità”
https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-54-codice-penale-stato-di-necessita

Quindi non ci sono scusanti se una persona vi crolla davanti:
“ho avuto paura di fargli male” oppure “non sono autorizzato ad usare un DAE” non vogliono dire assolutamente nulla e causerebbero sicuramente la morte del paziente.

Ricordo infine che la respirazione bocca a bocca, in caso di arresto cardiaco, dal dicembre 2012, è stata dichiarata dannosa (non inutile come asserisce qualcuno) per una serie di motivi che durante i nostri corsi spieghiamo.
Purtroppo non tutti gli istruttori, sono a conoscenza di questo fatto barricandosi dietro la scusa “io seguo le linee guida” che, per la cronaca, vengono aggiornate ogni 5 anni.

Dopo una serie di calcoli difficilissimi, sono giunto alla conclusione che anche quelli che chiedono soldi ai cittadini per insegnare (male) a salvare la vita a una persona, sono in ritardo di almeno 2 anni.

Inutile che vi spieghi il perché noi consigliamo a tutti di iscriversi ai corsi BLS-D. Magari cercate quelli gratuiti e non a pagamento: non sempre sono all’altezza della cifra che viene chiesta perchè in effetti non c’è nessuna proporzione fra i soldi spillati e la qualità delle notizie divulgate.

Non si possono chiedere soldi per insegnare ad essere utili agli altri.

Questo è il nostro principio etico e morale. Ma, a quanto pare, qualcuno non è dello stesso avviso.

Di seguito potrete trovare tutti i nostri riferimenti e i link per approfondire il tema, oltre al mio numero di telefono che potrete contattare se per caso voleste organizzare un corso gratuito nel campo da calcio dove portate i vostri ragazzi a giocare, nella piscina che frequentate, nell’azienda dove lavorate, nel circolo sportivo o sociale che frequentate, nella scuola dei vostri bimbi o più semplicemente, nel salotto di casa vostra dopo aver coinvolto una decina di persone.

Potete contattarmi anche solo per fare qualche domanda alla quale cercherò di rispondere prima possibile anche avvalendomi dell’aiuto dell’amico e Maestro Dr. Maurizio Cecchini.

Fabrizio Bonino
Istruttore BLS-D
342-8602303
ilbonino@gmail.com

Cecchini Cuore ONLUS
www.cecchinicuore.org
cecchinicuore@gmail.com

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Corsi in programma:
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Posted by:Fabrizio Bonino

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