E il topo era li, piazzato sulla montagnola di una talpa e la osservava innamorato. Lei era molto graziosa, gli occhi da cerbiatta e un fazzolettino bianco ricamato le vestiva il capo, annodandosi sotto il collo. Piu’ in giu’ un grembiulino sempre bianco, con due balze laterali. Ai piedi delle scarpette rosse. La topolina stava rassettando l’ uscio della tana con una scopetta azzurra. Lui fantasticava di nozze e feste con balli, lei gli sorrideva maliziosa.

Da dietro un arbusto il gatto tigrato fumava il suo avana e  osservava la scena  leccandosi i baffi.

Dalla montagnola sbuco’ la talpa e il topo scappo’ mentre l’ arbusto si incendiava e anche il gatto scappava. La topolina inciampo’ nella scopa che cadendo si incastro’ perfettamente nell’ uscio, bloccandolo. Fu allora che il falco la vide, la afferro’ per una balza del grembiule e se la porto’ via, volando.

Perche’ ho scritto questa storiella? Perche’ in un istante si posson verificare un insieme di eventi che stravolgono i nostri desideri. Non dovremmo mai dare nulla per scontato ma continuiamo comunque a sognare, i sogni sono nostri e non ce li toglie nessuno.

Posted by:Sandro Geromin

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