Durante un viaggio in treno stringo amicizia con un tale assai simpatico che mi racconta di essere un allenatore di una squadra nazionale di wolley femminile, verifico subito su internet che corrisponde a verita’, non sia mai di essermi imbattuto in un millantatore seriale come talvolta, in un’epoca dove la frustrazione purtroppo imperversa, puo’ capitare. la conversazione e’ piacevole e interessante ma inevitabilmente ad un certo punto si va a parare sull’ avvenenza delle atlete e mi viene spontaneo, solleticato dalla curiosita’, di incalzarlo su un tema noto e caro a noi uomini ovvero sul fatto che siano o meno …*[predisposte all’attivita’ sessuale].

Lui, forse perche’ trovava anche me uomo di mondo dotato di ironia e innata goliardia, mi racconta degli anedotti assai piccanti che mi lasciano stupito.

A suo dire molte ragazze competitive nello sport soffrono di una accentuata bulimia sessuale che le porta a fare spesso sesso frenetico con partner occasionali e questo e’ dovuto alla necessita’ di scaricare la tensione oltre che per la necessita’ di affermazione. Il racconto durante il viaggio diventa ancora piu’ pruriginoso quando si sbilancia a farmi i nomi di celebri ragazze note nell’ ambiente per aver superato record di trombate in pochi giorni nei periodi vicino alle competizioni importanti.

Questa non la sapevo abituato come ero a sentire interviste di allenatori di calcio in cui dicono di impartire agli atleti la regola di non praticare sesso prima delle partite. Ah bhe son maschi, in effetti le femmine nello sport son sempre un po’ discriminate…
Ma c’e’ un ultimo aspetto: rincara la dose dicendomi che vanno a caccia di superdotati e quando una ne becca uno lo condividono per….spirito di squadra.

Sempre detto io che le dimensioni contano, dopo aver ascoltato questa storia mi vien da pensare che possan anche far vincere delle belle partite.

Posted by:Sandro Geromin

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