In un mondo cosi’ frenetico, scoordinato, senza speranza, si sentirebbe la necessita’ di recuperare un po’ di poesia.

La poesia ha sempre rappresentato nella storia quel pensiero che va al di la’ degli schemi e dalla poesia sono sempre nate riflessioni, momenti di intimo raccoglimento. La poesia quindi penso che rappresenti l’antitesi ideale a quelle priorita’ che il sistema ha strutturato per noi. Mi rendo conto che avvicinarsi alla poesia non sia semplice, puo’ rappresentare un qualcosa di superfluo e quasi inutile ma siamo sicuri che invece il rivalutarla non ci consentirebbe di recuperare un pochino quella serenita’ che abbiamo perduto? Scrivere di poesia potrebbe essere un esercizio molto utile ma quando non si hanno particolari doti poetiche, anche leggere di poesia lo è cosi’ come lo e’ dedicarsi alla lettura di pensieri anche brevi che uno scrittore ha pensato per noi.

E’ molto curiosa l’iniziativa di una casa editrice francese che ha pensato di inventarsi dei totem che distribuiscono storie brevi da leggere alla fermata del bus o in metro. Le Short Stories vending machine sono disponibili in Giappone, negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia: sono macchinette dotate di tre tasti – 1, 3 e 5 – dove ognuno di essi indica rispettivamente i minuti necessari per leggere la storia, nonché il tempo che le persone vogliono dedicare alla lettura.

Esistono dei pensatori del nuovo millennio quindi, se esistono significa che si puo’ aprire una nuova strada culturale e questo è certamente positivo; serve un po’ di tempo da dedicarvi, quel tempo che spesso riempiamo con azioni spesso inutili o contingentate ma che rilasciano poco alla nostra crescita intellettuale.

Gli scrittori modellano il pensiero come fa un fabbro con il ferro sull’incudine e come il fabbro sono in grado di plasmare dei capolavori.
Capolavori che spetterebbe a noi scoprire interiorizzandoli per la crescita della nostra mente.
Posted by:Sandro Geromin

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