Amo l’ America, soprattutto la parte piu’ ad occidente che include la WEST COAST. Adoro i grandi spazi dell’ Arizona, dello Utah, del Nevada, del Colorado, del Wyoming e ovviamente della California dove sta San Francisco, la citta’ che in assoluto mi piace di piu’ al mondo fra tutte quelle che ho visitato. Quando ci andai dieci anni fa era radiosa, risplendeva di luce propria; scoprii una dimensione in cui da italiano non ti sentivi straniero ma armonicamente a tuo agio; ho sognato e riflettuto sull’ipotesi di trasferirmi li.

Era un momento in cui la crisi finanziaria stava per scoppiare ma sussisteva un percepito diffuso benessere. Foche e trichechi nella baia se la godevano, il Golden Gate emergeva come sempre dalla nebbia splendendo luccicante nel suo rosso acceso, lo sfondo di Alcatraz e le cable cars sulle colline…Tutto quieto, dava l’idea di un benessere radicato perlomeno in apparenza.

Ebbi modo di riscontrare pochi anni fa una citta’ molto cambiata, piu’ povera, in ogni dove homless sofferenti facevano capolino, interi quartieri degradati.

Il cambiamento e’ stato rapido con l’ arrivo della crisi. Purtroppo l’ America e’ un grande paese ma non ha uno stato sociale molto efficace soprattutto sul piano sanitario. L’ America e’ un continente in cui si puo’ viver bene se le cose van bene, se il processo asseconda quel grande paradigma rappresentato dal sogno americano.

L’ amministrazione di Donald Trump ha voluto tentare di ricostruire i presupposti per ricredere in quel sogno, lo ha fatto puntando meno sulla finanza e piu’ sulla produzione provando a scommettere nuovamente sulla rinascita della classe media.

Il risultato sembra essere abbastanza centrato seppure pare sia impossibile recuperare coloro che sono sprofondati troppo nel disagio. Purtroppo superare un certo limite in un habitat in cui vige da sempre la competizione significa non avere piu chances…e’ triste soprattutto per i tanti manager, imprenditori, professionisti che si sono arresi all’ alcol e alla droga quando si son sentiti perduti.

A chi mi chiede se Trump a mio parere rivincera’ le elezioni rispondo che bisognerebbe vivere in America, respirarne l’ aria e il sentimento degli americani per poter esprimere un pronostico e non solo quella della grande mela o di Detroit o Boston perche’ l’ America ha grandi aree rurali e tantissimi piccoli centri.

Penso che gli americani, tutti, siano molto sensibili all’ economia; se questa per loro sta andando bene, a prescindere da campagne mediatiche, concerti di artisti famosi, prospettive di impeachment, allora confermeranno alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump.

Posted by:Sandro Geromin

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