Forse molti italiani non avrebbero mai pensato, dopo aver assistito a molte stagioni, che nel 2020 la politica sarebbe caduta cosi in basso.

Di  Salvini potra’ essere criticato il suo modo di comunicare, il suo protagonismo social, la sua ridondante campagna elettorale permanente fatta anche di slogan e che puo’ dar adito a ritenere che sia priva di costrutto. Ma vedete, Lui o lo si ama o lo si odia ma, almeno per il momento non lo si puo’ tacciare di un disegno ipocrita e meschino.

Professa da sempre che serva un governo coeso ed autorevole in grado di fare gli interessi degli italiani anche lottando a muso duro; quel governo che se non vi fossero state le barriere del potere precostituite avrebbe gia’ potuto nascere nel 2018 coinvolgendo il centro destra che di fatto era maggioranza relativa.

Lui veramente al potere c’ e’ stato ben poco pensando che quell’ alleanza con certi numeri fosse la meno peggio e per quel poco che c’è stato al governo non e’ stato in grado di toccare piu’ di tanto lo sviluppo economico del paese, i grandi temi fondamentali che affliggono il paese. In quell’ anno di governo tutti questi temi erano portati avanti (male) dai suoi soci  e per questo ha rotto.

Poi di Salvini, della Lega e del centro destra si puo’ dire tutto tranne che rappresentino l’Establishment, i poteri forti, la grande finanza, la gerarchia europea. I veri mali che ci opprimono, che volutamente ci opprimono. La combriccola del centro destra poi e’ invisa al Quirinale, vero deus ex machina nelle dinamiche sostanziali del potere, alle banche e persino ai grandi gruppi industriali che san bene che nella sinistra e nei suoi surrogati posson trovare sempre sostegno e certo conforto.

Si, Berlusconi aveva tentato di costituire un nuovo establishment sia a livello nazionale che internazionale ma si e’ visto come e’ andata a finire da Pratica di mare alle olgettine.

La dimostrazione piu’ palese che nel nostro paese il vero potere, radicato e forte sta dal 1992 a sinistra, in un malgama coeso, con la magistratura. Quella magistratura che il novello ministro Dj sta compiacendo per renderla sempre piu’ potente con il sostegno propedeutico di un Pd che e’ indiscutibilmente il perno politico dell’ establishment.

Quindi, tornando al discorso iniziale che parlava del fatto che la politica mai era giunta cosi in basso e dopo aver parlato dei difetti di Salvini e del contesto di potere, parliamo del vero schifo rappresentato dalle strategie del Pd e del Movimento 5 Stelle per mantenere le loro poltrone, il loro potere, sia lottando per rimanere in sella nella condizione obiettivamente grottesca rappresentata dall’ attuale e sia in prospettiva di doverla mollare perche’ non regge proprio piu’.

Il movimento e’ evidente a tutti, tranne a quei pochi radicali suoi sostenitori con i paraocchi che nonostante gli stessi si fanno ancora abbagliare da proclami costruiti ad arte, che sia la piu’ meschina, ipocrita costruzione politica dal dopoguerra; la sua e’ la piu’ incapace, allupata classe dirigente mai prodotta, in grado di tradire tutto per il proprio benessere e per il potere.

Tradendo bandiere prima sventolate dopo aver assaporato il potere  mistificano i loro atti per quel poco di consenso ancora latente, mediano con i poteri forti, trattano nomine per i loro protetti, contrattano posizioni, si allineano con l’ establisment europeo che prima abiuravano e infine, vispi come rapaci, si attrezzano in sordina ad una eventuale, seppur per loro scongiurabile, campagna elettorale che recuperi i loro vecchi valori, in modo perlomeno da riuscire a rieleggere quella rappresentanza emersa, oramai vera casta, alla faccia dei doppi mandati, del sano ricambio da sempre da loro sostenuto.

Feccia e basta.

Il Pd il potere ce l’ ha gia’ in mano dal 1992 quando non si chiamava ancora Pd, ce l’ ha se e’ al 40% ma anche se e’ al 30 o al 20, sempre. Ma il Pd ha strategie strutturate, una classe dirigente abile e preparata, questo va detto. Il Pd e’ quel partito che, se vuole, gli alleati li usa alla bisogna, li succhia, li usa finche’ servon a stare a galla,  a permettergli di comandare e magari dopo la loro funzione da utili idioti li argina e li sostituisce.

Ed ecco qiindi palesarsi il possibile sostituto agli idioti, le Sardine, di cui e’ stata testata la capacita’ a raccogliere consenso. Si, le Sardine che propongono il mondo senza vaffa e senza toni rudi, a cui non frega una beata minchia delle Piccole e Medie imprese in crisi e della povertà del Paese generata dalla globalizzazione e dalla vessazione fiscale.

Le Sardine che ambiscono a mettere un bavaglio alla protesta e che lo vendono come antifascismo. Quella gerarchia emergente delle Sardine fatta da figli di papa’, figli dell’ establishment e deputata alla restaurazione gentile dopo una bottarella di populismo.

Le Sardine che vanno a braccetto coi Benetton, quelle a fianco della magistratura e dei vari Conti Gentiloni, quelli che ci hanno sfruttato e rovinato. Le Sardine rappresentano il ricambio ad un movimento oramai frusto che al limite puo’ rimanere un gregario impotente e idiota da controllare.

Ecco a me quello che vi ho descritto fa schifo e per me rappresenta il punto piu’ basso raggiunto dalla politica. Spero che quel 20-30 % di italiani vulnerabili o indecisi riflettano e non si facciano coinvolgere, che stiano a casa se si votera’ piuttosto, che non si facciano piu’ prendere per il culo e che con loro ripresi per il culo non condannino nuovamente il paese intero ad essere ancora una volta preso per il culo.
Posted by:Sandro Geromin

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