Sostengo da molto tempo che la fine della prima repubblica abbia generato un profondo cambiamento in ambito sociale, culturale e ovviamente nell’ azione politica. Il collante storico che i vecchi partiti rappresentavano con la societa’, con il sistema economico e anche con un attore importante nel nostro paese quale e’ la Chiesa, venne meno. Non dico che si arrivo’ al liberi tutti ma certamente si favori’, dopo un primo periodo di disorientamento, la formazione di nuovi rapporti fra societa’ e politica, soprattutto fra coloro che rimasero orfani di ideologia e di appoggi precostituiti.


L’ area cosiddetta cattolica, al motto del comandamento “ama il prossimo tuo come te stesso”, percepi’ affinita’ con quel polo cattocomunista che si stava creando a seguito dell’ unione che si formo’ tra l’ ala post comunista del Pc e i sopravvissuti dall’ex Dc di impostazione antiliberale.

Avvenne quindi che molte famiglie cattoliche italiane, i cui figli frequentavano gli oratori, coinvolte nelle attivita’ delle parrocchie, guidate dai sacerdoti che nei sermoni promuovevano una nuova via contraddistinta palesemente da un nuovo indirizzo politico,elettoralmente iniziarono a sostenere prima gli Ulivi e poi, man mano tutte le proposte politiche di quello stampo che ne seguirono.

Fu cosi che le associazioni Scout presenti nelle parrocchie di tutti i comuni formarono politicamente nuove generazioni e fra loro nacquero nuovi leader come Renzi che si affermarono nella politica.

La Chiesa da sempre in simbiosi con il potere politico segui l’ indirizzo politico di sinistra anche quando questo, per mutazioni nel quadro globale, si oriento’ verso il neoliberismo contraddistinto da forti influenze della finanza speculativa.

Si ottenne in sostanza che la chiesa venne protetta dal sistema ,coinvolta dallo stesso nella spculazione sfrutto’ lo stesso sotto la bandiera dell’integrazione e dell’ accoglienza rimanendo pero’ in questo modo fedele sempre a quel comandamento che diceva di amare il prossimo tuo come te stesso.

Papa Ratzinger, mosso da istinti e impostazioni piu’ conservatrici getto’ la spugna e al suo posto venne messo il gesuita Bergoglio che orienta la propria missione su una visione altamente umanitaria. Si ma tutti sappiamo che i gesuiti all’interno della Chiesa rappresentano il potere finanziario globale.

Tutto questo gioco ha funzionato quando i popoli erano tranquilli e anestetizzati ma quando il sistema economico globale ha iniziato a produrre pesanti crisi i popoli iniziano a sostenere per ribellione le formazioni sovraniste ,dette appunto anche populiste, che hanno visioni totalmente opposte.

Sempre meno giovani frequentano parrocchie, oratori e scout, spesso avviene pure che a frequentarli siano addirittura quei ragazzi che purtroppo vivono disagi famigliari perche’ negli oratori trovano merendine e bigliardino; ma se voteranno non lo faranno per la sinistra. E allora? allora l’ ultimo baluardo resistente che promuove l’integrazione, la cultura cattocomunista, che scende in piazza, e’ rappresentato da quelle persone che hanno fra i 30 e i 50 (+ gli anziani delle loro famiglie) educati, formati e cresciuti in quell’ alveo che sta scomparendo. Si fanno chiamare SARDINE.

Le Sardine non sanno dare, come si sta dimostrando, alcuna risposta ma si limitano a chiedere risposte alla politica rivolgendosi principalmente a quell’ area che han sempre sostenuto e osteggiando e insultando quella opposta.

Un po’ poco visto che la politica col sovransmo li ha anticipati di parecchio con risposte chiare fra le quali quella di scardinare definitivamente quella politica di sinistra egemone da decenni che loro rappresentano, per un nuovo Rinascimento che non sappiamo esattamente se sara’ positivo ma che sara’ qualcosa di diverso; lo incarneranno delle Giovani Marmotte con il loro Gran Mogol, il Capitano.

Posted by:Sandro Geromin

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