Siamo all’ apoteosi del sistema pubblico. L’ inneficienza la ritroviamo in tutti gli ambiti: legislazione, enti quali l’ Inps e l’Inail, molte aziende sanitarie, persino nella protezione civile da sempre l’ ultimo baluardo di salvezza nelle emergenze.

L’Italia del fare non e’ rappresentata con efficienza in nessun ambito pubblico. Probabilmente all’ interno di ciascuna organizzazione vi sara’ qualche mosca bianca volenterosa e preparata che stara’ dando l’ anima personalmente ma si scontrera’ anch’egli e non lo invidio, contro un sistema concepito da qualche mente malata, incapace e inadeguata che ha a suo tempo inserito ostacoli su ostacoli di tipo burocratico inconcepibili con la celerita’ necessaria in emergenza e non solo.

La cronaca oramai e’ intasata dalle inefficienze che vanno dall’impossibilita’ di avere a disposizione velocemente i prodotti o i presidi indispensabili all’ emergenza di sanitari e pazienti, all’ impossibilita’ di accedere ai servizi di pubblica utilita’. Intanto siamo diventati il paese con piu’ vittime dal contagio e i poveri cristi, infermieri, medici e volontari sono stremati e rischiano di ammalarsi.

Ma che paese e’ questo che permette una cosa del genere? Dov’e’ lo Stato? Lo stato che ha la piu’ alta tassazione al mondo produce questo?

Le aziende stanno morendo, le persone stanno morendo e lo Stato sta a guardare, rappresentato da inutili chiacchieroni stra-retribuiti che non sono neanche capaci di allacciarsi da soli le scarpe?

Fanno un decreto per dare 400 milioni alla gente che sta morendo di fame, 30 euro a testa? Le aziende private che potrebbero dare una mano non le fanno lavorare perche’ nessuno nello stato e’ capace di dare autorizzazioni per produrre i presidi di emergenza mentre le banche complici, nello stesso momento, continuano a staccare laute cedole di interessi e commissioni alle stesse aziende?

Penso che insieme a me in tanti sarete esterrefatti, persino coloro fra voi  che si sono sempre rimessi in modo succube alle direttive europee e hanno incensato i nostri leader che promuovevano i benefici di un sistema che ci avrebbe fatto lavorare di meno e guadagnare di piu’. I padri della patria e dell’unificazione e tutta la loro rete di incapaci protetti con il culo al caldo.

Aprite tutti gli occhi, questa e’ una guerra vera, il fatto che siamo a casa seduti sul divano perche’ costretti non ci impedisce, se lo faremo tutti insieme, di avere finalmente il coraggio di uscire con la mascherina e di andare a ribaltare tutto. Si, come si faceva in guerra, con i propri ideali ed i propri sogni, uniti contro gli invasori che ci avevan tolto tutto.

E’ sbagliato? non e’ democratico? ma cosa c’e’ di democratico in quel che subiamo?

Posted by:Sandro Geromin

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