E AFFIGGI DEI MANIFESTI IN CUI CRITICHI IL PAPA E TI DICHIARI RAZZISTA.

Non e’ facile di questi tempi portare il peso di essere un eletto nelle istituzioni appartenente alla maggioranza. E’ ancor piu’ difficile se non sei piu’ giovane e se sei un consigliere comunale di una cittadina dove tanti li conosci e ti ferman per la strada a ricordarti che han problemi, tanti problemi. Chi ti chiede lavoro per se stesso o per un figlio, chi un aiuto per la madre malata; poi magari vai a casa e anche nella tua famiglia ci son problemi, magari simili problemi.

Accendi la tv e assisti al discorso del Papa che ti invita ad accogliere, ad aiutare gli immigrati e magari qualche tempo prima avevi per errore aperto una porta della tua parrocchia e ce ne hai trovati  dentro alcuni al buio, in uno stato precario fra odori insopportabili  che dormivano.

Sai che  la CEI con la sua collegata Caritas prende dallo stato italiano piu’ di 30 euro al giorno a testa  per assisterli ma quelli che hai visto in quella stanzetta buia mica costan quello…E allora pensi a questo, alle parole del Papa e qualcosa non ti torna. Sei anziano, hai visto la guerra e ti incazzi. Non sei razzista, non ce l’ hai veramente con quei disgraziati; non sai pero’ come ribellarti a tutto questo e non sai neanche come esprimerlo con un italiano sottile che non ti e’ proprio. Scrivi un pensiero poco chiaro, in un’ epoca social che non ti appartiene te lo  fai comunque battere al computer, te lo fai stampare e con delle puntine da disegno lo vai ad affiggere in piazza.

Vieni crocifisso dai social e dai media e ti tormenti perche’ non ti sei fatto capire ma e’ troppo tardi nessuno ti difendera’.
Posted by:Sandro Geromin

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