Alcuni anni fa un pettegolezzo animava il Parlamento, ma era piu’ di un pettegolezzo in quanto tanti erano i riscontri su una Lìason che coinvolgeva il giovane principe  e la sua cortigiana.

Lui, arrembante ragazzotto che si stava facendo leader e Lei  inopinabilmente bella e affascinante, dotata di quel sesto senso contraddistinto dall’astuzia femminile che in tante fanciulle dimora. Certo a lui non parve vero di avere per le mani una bellezza del genere, abituato com’era a frequentare oratori e tende scout dove la bellezza femminile è perla rara, ma la sua autostima a palla e la sua smisurata ambizione in un progetto politico celarono abilmente il suo fedifrago comportamento anche perche’ una moglie ce l’aveva e un acquisito senso di pudore cattolico pure.

Non fu facile per la coppia svicolare dai giornalisti in caccia di scoop ma il ragazzo è veloce ed abile si sa’ e lei non aveva smanie di prevaricazione e preferì una dichiarata singlitudine a uno scandalo che poteva falcidiare la sua carriera politica che era quella cosa  che per lei contava di piu’.

Non è dato di sapere quali accesi confronti dimoravano tra i coniugi ufficiali ma pian piano l’affare scemo’, l’amante ebbe la sua ricompensa e il giovanotto appagato dalla scorpacciata di cotanto prelibato dolce  infin lo digeri’ e lo espulse spostando le sue attenzioni  su altri obiettivi .

Così va il mondo in cui aleggia il potere, è tutto un dare per avere e anche questa storiella non lo smentisce.

Posted by:Sandro Geromin

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