Riallacciandomi ad un mio precedente articolo che vi invito a leggere “FUORI LA INCONCLUDERS PEOPLE…” 

E’ di questi giorni la impattante notizia che ha messo sotto scacco un Paese e la sua inadeguatissima classe dirigente che ci governa: l’ affare Ilva di Taranto.

Non sussiste nessuna visione di Paese, sussistono solo i piccoli cabotaggi e i personalismi di facciata. La peggior classe dirigente che abbiamo avuto dal dopoguerra. Provo una pena infinita ma in questi momenti deve prevalere la voglia di rivalsa: questo Paese sfibrato, sfinito, sdraiato e moribondo deve recuperare con un poderoso colpo di reni la statura che si merita. Non ci sono purtroppo rivoluzioni senza spargimento di sangue.

Non mi voglio dilungare sull’ argomento sul quale sussiste gia’ ampia letteratura giornalistica ma soffermarmi su una riflessione: E’ plausibile che una vicenda cosi imponente, comunque la si pensi sui delicati temi come quello ambientale, possa essere stata cosi tribolata, protratta per tempi cosi lunghi arrivando a scontentare tutte le parti senza cavare un ragno da un buco?

Posted by:Sandro Geromin

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