Sembra tutto abbastanza quieto, qualche scaramuccia qua e la, il pachiderma rosso par in letargo. A prestar attenzione invece fa finta di dormire e vigila con gli occhi a fessura; i suoi sensi sono attivi, ascolta e odora ma soprattutto memorizza, studia. Un pachiderma di piu’ di  40 anni, sempre forte, che ha  sempre spadroneggiato, si e’ inserito nei gangli piu’ remoti di un sistema. Nani e ballerine lo circondano, fanno un po’ di chiasso ma non sanno come rinfoltire il bosco, il suo regno, la sua giungla. Una fra loro finisce in una tagliola, un’ altro scivola  da una liana che ambiva di scalare, altri ancora dormono. Non ci sono re, cavalieri e alfieri di indiscutibile valore. Lui compiaciuto guarda lo spettacolo, son come sonnambuli che gli portan da mangiare e uno gli ha gia’ promesso che gli aprira’ la gabbia, di solito un ambizioso coglione.

Ed e’ a quel punto che gli basta una sola zampata per riprendersi la sua giungla. Peccato. Poteva diventare un meraviglioso giardino.

Posted by:Sandro Geromin

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