E verra’ il giorno in cui il grande mentore che ridisegno’ l’ economia del mondo per gli interessi suoi e dei suoi compari si accorgera’ che gli rimane in mano un pugno di mosche.

Balbettera’, imprechera’, dara’ la colpa a qualcuno. Se ne accorgera’ quando dovra’ soddisfare dei suoi bisogni pratici: una finestra che non tiene  l’acqua e che nessuno sa riparare; la vorra’ nuova ma nessuno gliela sapra’ montare bene e l’ acqua passera’ comunque. Gli capiteranno molti inconvenienti, soprattutto nelle sue aziende, perche’ si bloccheranno per l’indecisionismo, la paura di sbagliare e per carenza di capacita’. Allora si arrabbiera’ con i suoi vertici di comando che pero’ non sapranno che pesci pigliare perche’ lui li scelse idioti ma leccaculo per aumentare la sua autostima. Intanto perdera’ man mano  quel che ha guadagnato sin ad arrivare al punto che…capira’ che qualcosa del suo disegno non ha funzionato. Capira’ il valore del capitale umano e delle competenze, capira’ che ha sfruttato e distrutto il mondo, rovinato  tanta gente capace che si e’ preclusa il futuro a causa sua e si e’ pure uccisa.

Capira’ quando con umilta’ si mettera’ li a riparare la finestra con scrupolosa attenzione, dopo aver imparato il mestiere.

Posted by:Sandro Geromin

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