Chiese, cappelle, piloni votivi in tutto il Paese ricevono la visita di tanti fedeli  raccolti in preghiera.

In cielo un bagliore si staglia e ha le sembianze di una Vergine sorridente che in mano serra una bandiera tricolore.

E’ gente di tutte le eta’ quella che, inginocchiata di fronte ai ceri votivi  accesi, con in mano un sacro rosario invoca una grazia. Li nel mezzo anche  tanti che non han mai creduto e che non si sono mai avvicinati ad alcunche’ di sacro. Una voce rimbomba al chiuso e all’ aperto e ripete  incessantemente la frase “prima gli italiani” mentre in sottofondo si distingue la musica di “Io Vincero”.

Una grande energia si sprigiona e si diffonde nei cuori e nelle menti di tutti gli Italiani, anche  di quelli assenti a questa grande manifestazione di fede. Un sogno di liberta’ si palesa :

e’ l’ ennesimo nuovo miracolo italiano quello che si anela ed i ceri allungano le loro fiamme al cielo.

I bimbi sorridono, le donne si ritrovan tutte acconciate e agghindate a festa, gli uomini carichi di nuova energia fantasticano di nuovi successi e gli anziani guariscon dalle magagne e dal torpore.

Nessun dorme quella notte in Emilia Romagna, terra di virtute e conoscenza predestinata a una missione importante per salvare un Paese intero che la vuole pregna  di buon senso e di fiducia nel nuovo futuro che verra’. Tutta l’ enorme energia arriva al popolo di quella terra.

Le urne si apriranno e verranno riempite da tante schede con una croce al centro sul lato sinistro, e’ il paradosso che certifica la liberazione.

Amen

Posted by:Sandro Geromin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.