Il Movimento potrebbe avere gia’ scelto la linea politica da tenere e potrebbe portare presto il paese alle elezioni.

Di Maio, dimessosi, non molla l’osso e, preoccupato seriamente per il suo futuro politico e quindi anche economico, colma il vuoto costituito dal capo pro tempore Vito Crimi lanciandosi in una nuova perigliosa sfida. Mantenere insieme i cocci di un movimento allo sbando palesemente incapace di governare facendo leva su quei poveri sprovveduti che fan parte del  suo bacino elettorale, solleticando le loro piu’ turpi pulsioni e provando a riportarli in piazza.

Se si vedranno stormi di frustrati urlanti a Roma contro la casta (un po’ fa ridere la cosa visto che il movimento si stava dimostrando piu’ casta di tutti gli altri) allora è presumibile che crolli sto governo di sprovveduti allo sbaraglio. Di Maio sa anche che il suo posticino d’oro vacilla, che il suo compare Bonafede vacilla pure lui sotto i colpi della prescrizione e quindi tanto vale auto prescriversi e riprogrammarsi un futuro da oppositori a vita mantenendo un dignitoso consenso del 10-15% dato da futuri esiti elettorali.

Poi chissa’ che non riescano ad entrare in un futuro governo con a capo un Giorgetti che tutto sommato li ripiglierebbe anche in un ruolo subalterno.

Se, non bastando l’uso indiscriminato del colore giallo nella rassegna sanremese, servisse quindi una forte azione mediatica basata sul fatto che loro han prodotto un sacco di cose meravigliose e belle per i cittadini ma, poverini, han la casta costituita da tutti gli altri che si vendica sopprimendole tutte, ricorreranno a quello che sapevano fare bene: strombazzare a destra e a sinistra e sobillare gli utili idioti che si trovan sempre.

Cosa si fa per pianificarsi un futuro roseo…intanto gli anni passano, c’è chi si sistema per la vita e il paese vive perennemente sotto ricatto incapace di affrontare con coesione e certezze i mali che lo affliggono.
Posted by:Sandro Geromin

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