Povera Italia.
Poveri noi.


I nostri governanti non sanno dire altro che “state a casa”, senza proporre soluzioni adeguate per un graduale ritorno alla vita produttiva del paese, ovviamente con le dovute precauzioni anti-contagio.

Ormai siamo tutti consapevoli che toccherà convivere con il covid-19 finché non verrà diffuso il vaccino, ed è impossibile anche solo pensare, di poter tenere 60 milioni di italiani agli arresti domiciliari fino al prossimo autunno.

Vanno riaperte, a breve, le attività produttive, tenendo conto delle disposizioni sanitarie necessarie per non infettarsi: non siamo una potenza economica come la Cina e se la quarantena continuerà ancora a lungo, molte serrande di negozi ed aziende non potranno rialzarsi mai piu’.

C’è in gioco la desertificazione economica del paese: chi ci governa, ha il DOVERE di studiare strategie adeguate per non morire né di covid, ma tantomeno di inedia.

Un governo ha IL DOVERE di tutelarci sia sotto il profilo sanitario che economico, studiando soluzioni fattibili per evitare i contagi, pur ri-acquistando i diritti personali perduti con la quarantena obbligatoria.
Non basta dire “non uscire oltre i 200 metri da casa tua” ad oltranza, per capirci. Su una cosa, però, il governo è assai solerte: l’auto tutela di se stesso.

È allo studio un emendamento “cura Italia” che prevede richieste di esonero totale, che cancellerebbero la responsabilità penale, civile, amministrativa ed erariale di chi ci governa.

È in studio, insomma, una protezione fornita ai burocrati e ai dirigenti amministrativi, che “potrebbe far sorgere il ragionevole dubbio che il vero scopo della norma sia quello di tutelare la direzione politica e gestionale dell’emergenza Covid19, anche perché – come primo effetto immediato – faciliterebbe la difesa dei futuri imputati dall’accusa di epidemia colposa.”
(Fonte: “affari italiani“)


https://www.affaritaliani.it/politica/cura-italia-emendamento-pd-sanare-anche-le-responsabilita-politiche-663781.html)

In parole povere, si sta vagliando la possibilità che non ci sarà nessun colpevole per il disastro economico e sanitario a cui stiamo assistendo.
Vecchie storie italiane, per capirci, quelle di non avere verità e giustizia.

E mentre lo sfacelo assoluto sovrasta, nemmeno all’opposizione si scorgono forme di vita intelligenti: un Salvini sempre più alla disperata ricerca del voto dei cattolici, ha parlato di aprire le chiese per Pasqua…che vuoi che sia un po di assembramento benedetto dall’acqua santa piena di covid?

Povera Italia.
Poveri noi.

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.