Le cooperative rosse e la ndrangheta sono state molto citate in quest’ultima campagna elettorale. Due icone del potere economico organizzato, entrambe strutturate, capillarmente distribuite e diffuse in tutta Italia, ma nate l’una in Emilia Romagna e l’ altra in Calabria; per coincidenza le due regioni accumunate dalla stessa data elettorale.

Si potrebbe sostenere che non abbiano nulla in comune fra loro e soprattutto fare un’ ipotesi diversa fomenterebbe critiche a go go, soprattutto coloro che sono coinvolti nella rete di potere delle prime la vedrebbero come una bestemmia.

Non intendo ficcarmi in una disquisizione che intenda dimostrare o anche solo supporre legami fra queste due potenti organizzazioni ma fare un ragionamento diverso sul come mai entrambe funzionano e sopravvivono a distanza di molti decenni dalla loro nascita.

Per prima cosa entrambe sono state costruite con lo scopo di diffondersi a ragnatela coinvolgendo piu’ affiliati possibile strutturando reti distributive. Entrambe hanno rapporti con la politica ed entrambe se hanno affiliati che sgarrano li eliminano (ovviamente usando strumenti diversi).

Entrambe sfruttano la bassa manovalanza per arricchire l’organizzazione ed entrambe sfruttano finanziamenti di provenienza pubblica ed usano metodi per evadere ed eludere il fisco. Entrambe poi han legami con la Chiesa e si espandono anche all’estero e han canali d’ importazione vantaggiosi e privilegiati. Di entrambe poi si dice che godano di protezioni nelle istituzioni e pure da parte della magistratura.

Entrambe, come dicevo prima, grazie a quei punti in comune, funzionano. Funzionano nel senso che accumulano ingenti proventi a differenza delle classiche imprese private che stentano a sopravvivere.

Alla luce di tutto cio’ che ho messo in risalto anche un po’ enfatizzandolo viene spontaneo farsi una domanda:

Un’ azienda quindi In Italia dovrebbe muoversi con tali schemi  per stare in piedi ed avere dei profitti  ….?

poveri noi imprenditori che pensavamo bastasse la buona volonta’ insieme alle idee  e alle competenze!

Posted by:Sandro Geromin

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