Mio papà, ogni mattina del 25 aprile, mi tirava giù dal letto e mi trascinava al Martinetto per portare un fiore dove i nazifascisti avevano fucilato i nostri partigiani torinesi. Ancora bambina, papà mi aveva fatto leggere “FIORI ROSSI AL MARTINETTO” di Valdo Fusi (una raccolta delle lettere degli oppositori del regime fascista piemontesi condannati a morte) e mi aveva mandato a scuola alla G.PEROTTI, scuola media dedicata al Generale Giuseppe Perotti, fucilato proprio al Martinetto.

Nonno Umberto Alfredo Zanitti, il papà del mio papà, era membro del Cnl (Comitato Nazionale Liberazione) ed il fatto che nonno, dopo essere tornato dalla campagna di Russia, avesse difeso dai nazi-fascisti la “sua” Lancia dai tetti, per noi Zanitti ha sempre avuto più valore di un titolo nobiliare da conti o marchesi.

In questo humus valoriale e culturale sono nata e cresciuta. Da ragazza, per anni, ho votato a sinistra e mi sono commossa per le bandiere rosse e per “BELLA CIAO”, salvo poi, crescendo, rimanere, di volta in volta, sempre più delusa e sconcertata una volta che la sedicente “sinistra” è salita al potere.

Ho visto i diritti dei lavoratori mano a mano venire cancellati; ho visto una moneta unica che ha reso noi italiani molto più poveri e sottomessi a Francia e Germania; ho visto una politica migratoria scellerata senza regole né sicurezza; ho visto la mia città diventare sempre più pericolosa; ho visto i pensionati messi in condizioni sempre più precarie; ho visto crocefiggere una grande donna come Oriana Fallaci solo per aver osato mettere in guardia dal pericolo terroristico di matrice islamica.

Io come lavoratrice, poi, non ho mai potuto usufruire di contratti stabili, e mi sono quasi sempre vista privare dei più elementari diritti, nei call center dove ho avuto la disgrazia di lavorare. Insomma, io, ad un certo punto, alle bandiere rosse e a “bella ciao” cantata ogni due minuti, solo per andare contro all avversario politico del momento (ieri Berlusconi, oggi Salvini, domani la Meloni, dopodomani chissà) ho smesso, piano piano, di credere.

Nel momento in cui ho percepito che la sinistra era diventata la VERA nuova destra, dei privilegiati, dei salotti, delle ong e delle onlus connesse al traffico di migranti, degli intellettuali di regime che è vietato contraddire, come elettrice, mi sono spostata a destra.

Ed è dura, ve lo assicuro, per una persona cresciuta come liberale, atea e spesso a favore dei radicali, accettare tutte le elucubrazioni medievali su madonne, rosari, crocefissi e presepi….ma l’alternativa, in Italia, quale è, pur di non vedere mai più la (finta) sinistra al potere? Alla fine tocca dare ragione a Montanelli, quando diceva che si doveva votare “per il meno peggio”, turandosi il naso, ma la puzza ormai è cosi forte che manco turarsi il naso basta più.

Non saranno le sardine a salvare l’Italia e non essere una sardina non vuol dire affatto essere “fasci”. Cercasi disperatamente rappresentanza politica: prima di tutto LAICA, anti-fascista ma anche anti-comunista, severa in materia immigrazionista, ma equa per i diritti umani come l’ eutanasia ed i matrimoni tra gay. In una parola cercasi vero partito LIBERALE…

fanno il revival su tutto…possibile che a nessuno venga in mente di fare un revival liberale?

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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