Oramai la politica italiana in parlamento e’ schizofrenica. La situazione muta ogni dieci minuti e puo’ succedere tutto e il contrario di tutto.

Questo avviene perche’ da che mondo e mondo le alleanze contro natura in politica non funzionano cosi come non funzionano le societa’ o i matrimoni dove soci o sposi la pensano diversamente su obiettivi, scelte, pensieri, opere ed omissioni.

E poi c’e’ lui il premierino Conte, l’ avvocato del popolo dotato di  ambizione sfrenata che per sete di potere e mania di protagonismo pensava di essere in grado di mediarle le unioni contro natura, sovvertendo le logiche.

Non c’ e’ ovviamente riuscito, di conseguenza tutto quel castello che ha costruito crollera’ con lui in cima ottenendo pure il risultato di essere odiato da tutti siano essi gli oppositori o gli sposi dei governi in cui lui ha rappresentato in sostanza l’ avvocato matrimonialista con la vocazione da riconciliatore.

Nonostante non abbia intenzione di mollare l’osso della politica che si e’ succhiato e assaporato con gusto lo vedo male in prospettiva perche’ quando verra’ esautorato trovera’ solo porte in faccia.

Troppo scaltro ambizioso e abile a fare le scarpe agli altri per venire accolto in una comunita’ politica gia’ piena di leader e leaderini. Penso che se si andra’ velocemente ad elezioni potrebbe candidarsi solo nel caso in cui fondi un partito ma non ci sarebbero i tempi tecnici per metterlo in piedi e, se anche fosse, con chi? con quale organizzazione e con quali mezzi economici? e con quale auspicio di consenso?

Nel caso invece si formi un nuovo governo con il parlamento attuale non penso proprio che vi trovera’ una collocazione e, non essendo lui parlamentare eletto, scomparira’ di brutto dalla scena. Poi rientrarvi diventa non dura, durissima.

Vedo anche per lui difficolta’ non indifferenti a collocarsi a capo di qualche ordine, organizzazione o ente collegato alla politica sia in ambito nazionale che internazionale, nonostante abbia tentatato di allacciare rapporti e tessere trame a suo favore. La sua storia e’ troppo recente e troppo breve, non in grado di penetrare nei gangli, troppo ondivaga. Il leccaculismo estemporaneo non e’ sufficiente. Se poi nascera’ con o senza elezioni una maggioranza che tira a destra il primo ad essere impallinato sara’ proprio lui.

Ci sarebbero tutti i presupposti per doverlo identificare fra qualche tempo come una meteora della politica italiana.
Posted by:Sandro Geromin

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