M’arrogherò, nuovamente, in altre istanze il diritto di affermare che ciò che ho amato era un cortese paggio destinato a salvarmi; e non a rimanere, profilando la mia decisa rotta sabotante il destino.

Lo ripeterò per ricomporre la sequenza logica che appartiene ai mai definitivamente sondati meandri cerebrali;

pur conscio che la logica scansa dei solenni attracchi il viaggio.

Lo griderò ma non ascoltandomi;

lo capirò ma non comprendendolo.

Se a Venezia non folgora il riverbero spalmato sui canali, ma è il gondoliere a invaghire con retoriche sussultanti,

sono amarezza e vilipendio a accudir nella resa.

Posted by:Mons

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