Eccolo qui l’inevitabile post di fine anno, l’articolo banale e scontato; quello che riassume gli eventi di un anno che volge al termine per cercare di instillare nel lettore l’effetto nostalgia. Ma se l’anno che si deve raccontare è stato un anno di merda, come si fa ad instillare nostalgia per esso?

Perché…..diciamolo…..il 2019 è stato proprio un anno del cazzo. Nel caldo soffocante di un’estate da dimenticare, ci siamo assopiti che c’era ancora Salvini ministro degli interni con il governo giallo-verde eppoi, TAC, ci siamo risvegliati, di colpo, con il Pd di nuovo al comando, nella “nuova era” del governo giallo-rosso. Un incubo da digestione pesante. Una congestione estiva di cui subiamo ancora i postumi in inverno. Salvini, ad un certo punto del 2019, ha iniziato a baciare rosari ed invocare madonne, ma, la lega, nonostante le divinità chiamate all’appello, ha fatto comunque male i suoi calcoli e ha sottovaluto la colla naturale che attaccava i culi dei cinque stelle alle poltrone. Il capitano ha fatto saltare il banco per niente. Le elezioni immediate dei piani di Salvini sono state solo un miraggio estivo, una scommessa persa di cui, ora, tutti noi cittadini paghiamo le conseguenze. Cosa mai dovremmo ricordare del 2019? Meglio sarebbe dimenticare, meglio sarebbe l’oblio! Ormai la politica italiana è una preghiera blasfema, una canzone stonata. “Oh beato cuore immacolato della Vergine Maria che si trasforma in un raggio missile con circuiti di mille valvole: facci andare al voto il prima possibile…e liberaci di Conte.

Dacci le nocciole italiane e non quelle turche; dacci l’algoritmo quotidiano per sfondare in Emilia, tra cuccioli e lasagne su facebook, instagram, twitter e tik tok. Amen.” E gli altri???? Il pd? I cinque stelle? “E allora il Pd?”: il piddi’ ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? Nel 2019 ci siam ritrovati di nuovo al potere il Pd: il Pd che non vince da quando ero giovane io, ma che al potere ci va sempre e comunque, nonostante la volontà dei cittadini votanti. Il piddi’, il partito sempre vicino al sentire della gente: quelli che”il popolo ha fame, dategli lo ius soli”! Dulcis in fundo i cinque stelle che hanno continuato per tutto l’anno a perdere pezzi e dignità e noi…oggi più di ieri… suma bin ciapa’! Dovremmo allora ricordare il 2019 come l’anno di fondazione di ITALIA VIVA?? Dovremmo ricordare il 2019 come l’anno delle sardine in piazza e dei tonni in parlamento? Io voglio proprio dimenticarlo questo 2019…facciamo che non è mai esistito…lo butto direttamente nell’umido, così faccio la differenziata e Greta è contenta e magari un sorriso ce lo concede.

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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