Avete mai sentito parlare di “body shaming”? Letteralmente si intende, con questo termine, lo stato d’animo di vergogna, disagio ed imbarazzo che si provoca ogni volta che viene commentato e giudicato impropriamente l’aspetto fisico di una persona.

Il body shaming è strettamente connesso con il bullismo: tutto ciò che non rientra nei canoni prestabiliti della bellezza è, infatti, solitamente soggetto a giudizi impietosi. Pensate ai commenti che, quotidianamente, vengono fatti sui social, in calce a foto di donne più o meno famose, fino ad arrivare, addirittura, a commenti violenti che incitano o istigano al suicidio, sulla falsariga di “impiccati sei un cesso”, per intenderci meglio.

Il body shaming è un problema grave nei tempi dei social e diventa gravissimo, quando le vittime di commenti sull’aspetto fisico sono adolescenti fragili e complessati, non in possesso degli “anticorpi” adeguati per rispondere nel modo giusto e reagire.

Le cronache nere dell’ultimo decennio ci hanno spesso narrato storie di adolescenti caduti nel vortice della depressione a causa di commenti sprezzanti ricevuti sui social: ragazzini e ragazzine che si sono TOLTI LA VITA, per dei commenti cattivi e gratuiti sull’aspetto esteriore.

Stiamo, pertanto, parlando di un problema SERIO, un problema che andrebbe portato nelle scuole con una massiccia opera di informazione e sensibilizzazione a riguardo….altro che “battaglie” per presepi e crocefissi nelle aule: dobbiamo insegnare ai ragazzi il significato profondo della parola RISPETTO DEL PROSSIMO!

Và detto, però, che và fatta una cernita RAZIONALE su ciò che è da considerare DAVVERO body shaming e cosa no, sennò è un attimo trovarsi imprigionati nella museruola del politicamente corretto! È di queste ore la notizia che la fascinosa cantante Elodie ha accusato Marco Masini di Body Shaming per averle semplicemente detto “MANGIA” salutandola, lasciando cosi intendere un giudizio negativo sull’eccessiva magrezza della cantante.

Elodie, ah bella de zia: ma non è che se uno ti dice “MANGIA” è subito body shaming, non sminuire il significato profondo del termine! Non sei stata insultata o ghettizzata…ti è stato solo detto una cosa “da nonna”: mangia, che ti vedo sciupata e tesa! Fino a prova contraria, se una persona è eccessivamente magra non dà l’idea di essere una persona in salute, cosi come una persona obesa non dà l’idea di stare bene.

Sono dati OGGETTIVI che la gabbia del politicamente corretto non può mutare.

Se vediamo il nostro amico mangiare fino a sfondarsi, non siamo più autorizzati a dirgli che sta ingrassando pericolosamente? Se vediamo qualcuno che non valorizza il proprio aspetto, non possiamo più nemmeno dargli un consiglio per migliorarsi? Dire, ad esempio, “Ti stanno male quei pantaloni perché ti fanno il culone” è ora classificabile come body shaming? E allora ditelo, che non si può dire più un cazzo di niente! Ditelo chiaramente….facciamo che non parlarci proprio più…anzi…facciamo che non salutarci nemmeno…hai visto mai che se dici “ciao bella” a qualcuna, ti prendi una denuncia per body shaming e, mentre ci siamo, pure per commento sciovinista e molestia sessuale.

Il politicamente corretto ci ucciderà…e nemmeno troppo lentamente.

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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