Avevo 12 anni quando io e un mio amico prendevamo di nascosto da suo fratello un Ciao per scorrazzarci in strade di campagna.

Mi ricordo che era marrone e aveva lo scarico Sito, sufficiente a renderlo ai nostri occhi un mezzo da competizione. Con quel mezzo imparai ad impennare e fu quel mezzo ad iniziarmi alla passione per le due ruote che per un bel po’ divenne per me quasi una ragione di vita.

A 13 anni il primo cinquantino da cross e i primi giri in una pista che stava a lato della tangenziale. Imparai i primi rudimenti della meccanica associati all’elaborazione; negli anni corse e meccanica divennero le mie passioni passando da mezzo a mezzo, sempre piu’ potente e performante. In mezzo vittorie, sconfitte e pure incidenti che a pensarci oggi mi mettono i brividi e purtroppo anche qualche amico scomparso a causa della passione per le moto. Erano anni in cui questa passione fra i giovani era molto diffusa. C’erano i fuoristradisti come me ma anche i vespisti con lo stereo sul px; ci accumunava comunque la voglia di liberta’, di scorrazzare e un forte senso di spericolatezza.

Ora che giro poco in moto (da strada) ma tanto in macchina non vedo piu’ nelle stesse strade che percorrevo allora i nugoli di veicoli da 50 e 125 cc che c’erano allora. Scomparsi. Nei weekend vedo ragazzi adulti e uomini attempati a bordo di supersportive o Bmw gs ma ragazzini con moto di piccola cilindrata non ne vedo nessuno.

Non e’ cosi’ dappertutto, vi sono citta’ poco servite dal trasporto pubblico, centri turistici e paesini di provincia in cui, non fosse altro che per necessita’ di mobilita’, in cui questo non avviene ma il motorino o la moto dei sedici anni e’ un dato di fatto che non rappresentino piu’ un’ attrattiva, probabilmente soppiantata da altri interessi.

E poi a dirla tutta l’incremento del traffico automobilistico insieme a norme di controllo sempre piu’ restrittive, di certo han castrato quel senso di liberta’ e spensieratezza che si riconosceva nell’uso di quel tipo di mezzi. Rimaniamo noi nostalgici a rimembrare certe prodezze quando facciamo qualche rimpatriata fra di noi davanti ad una birra, ma fuori dal locale ora ci parcheggiamo magari una anonima quattroruote.

Posted by:Sandro Geromin

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