Un anno fa pubblicai quel che segue:

Oggi un amico, persona capace e preparata che ha avuto incarichi elettivi importanti nelle istituzioni, mi ha detto:

“la politica obbliga alla mediazione, al compromesso e in quel contesto i personalismi spesso prevalgono sul bene comune che rappresenterebbe il fine principale. Anche il miglior leader, il più onesto e preparato è costretto, se vuole provare a compiere sino in fondo la sua missione e non essere lui stesso escluso, ad accettare questa logica seppure ciò comporti di sacrificare risorse che avrebbero potuto fare la differenza”

posso aggiungere di mio: faccio l’ imprenditore in un sistema difficile, complesso e malato, passo la mia vita a risolvere problemi, se avessi anche questi vincoli non avrei quelle poche chances di sopravvivenza.

“Chiediamoci perchè il sistema privato può funzionare ma quello pubblico no”


A distanza di un anno, anche in relazione all’ emergenza Covid che stiamo vivendo, mai parole furono più profetiche ed il tema attuale.

Il Covid ha provato le nostre vite e ha messo sotto scacco un sistema malato, ma grazie a questo avremo la forza di cambiare veramente?

Dipende molto dai cittadini, ne sono convinto, dipende da loro se ne avranno avuto abbastanza di una burocrazia soffocante, dei limiti posti a chi crea lavoro, della mala sanità ma anche del becero populismo inconcludente ed incapace che crea classi dirigenti inadeguate.

Si cari Italiani, spetta a voi quando andate a mettere una crocetta vicino al nome di un candidato, di qualsiasi parte politica esso sia sia, di farlo informandovi con ragionevolezza su di lui, sulla sua storia, sulle sue capacità dimostrate, senza farvi prendere la mano da pulsioni emotive.

Con quella crocetta segnate un percorso che vi riguarderà direttamente e condizionerete la vostra vita. Questo sia che si tratti di eleggere un rappresentante per il parlamento, per una regione o per un comune.

RIVOLI 1°Maggio 2020

Posted by:Sandro Geromin

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