A Torino è stato appena aperto un punto vendita STRABUCKS: dopo Milano, un’ altra sede per il noto brand americano dedicato alla caffetteria.

L’apertura del primo punto vendita italiano a Milano, un anno fa, ha suscitato grande clamore, tra file kilometriche di entusiasti avventori e sanguinarie crociate anti-caffè americano: sui social sono volati stracci tra i fans del Frappuccino yankee e gli integralisti della “tazzulella e cafè”.

Epiche battaglie si sono consumate tra chi vede nel’apertura del noto franchising come una nuova porta verso l’internazionalità delle nostre città, e chi, invece, vede nel caffè a stelle e strisce un segno evidente del declino dell’Europa. Nei fondi di un caffè lungo, c’è chi vede il crollo delle nostre tradizioni italiane in favore della globalizzazione più selvaggia, praticamente l’omicidio, con annesso stupro, della povera Peppina con il suo caffè della nota canzone per bambini. La grande domanda di questo articolo è la seguente: è più provinciale, più BAROTTO (come diciamo noi torinesi), essere entusiasti dell’apertura di STARBUCKS oppure condannarlo come se fosse il segno tangibile dell’esistenza del demonio???

La sottoscritta crede che entrambi gli atteggiamenti, l ‘eccesso di entusiasmo e la demonizzazione,siano sintomi di quanto siamo ancora provinciali, limitati e profondamente BAROTTI noi italiani.

Bere un caffè americano non rappresenta il crollo dell’Impero Romano (ah….è già crollato??? ma dai ??? Ma quando è successo????? Ma non l hanno detto da Barbara D’Urso!!!!), rappresenta semplicemente una opzione, una scelta in più, per i consumatori e gli avventori. Niente di più e niente di meno, e la nostra vita non verrà scoinvolta da questo, nè in senso positivo né in senso negativo.

Possono tranquillamente co-esistere gli antichi caffè -bene della Torino di sempre e la proposta internazionale di Starbucks. Chi vorrà bere il classico espresso al bar sotto casa potrà continuare a farlo, e chi, invece, vorrà sentirsi dentro un film americano per il tempo di un caffè, avrà l’opzione di poterlo fare…e ooooh..scoinvolgente rivelazione….si potra’ sia frequentare sia Starbusck che i bar tradizionali italiani, senza per questo offendere nessuno.

L’esistenza di uno non metterà in pericolo la sopravvivenza dell’altro, cosi come l’esistenza di più ristoranti e pizzerie non determina il fallimento degli esercizi commerciali già pre-esistenti. Insomma….bevetevi il vostro caffè in santa pace, che sia un Frappuccino o un espresso non importa, a ciascuno il suo, se vi pare.

Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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