Del Nutri-score non se ne parla tantissimo ma sarebbe bene che noi italiani ci informassimo su questo criterio di valutazione per gli alimenti che potrebbere compromettere commercialmente molti prodotti della nostra enogastronomia.

Su wikipedia trovate delle informazioni su questo metodo di classificazione inventato da scienziati francesi (guarda caso) e vista cosi parrebbe anche utile a salvaguardare la salute di noi umani; a colpo d’occhio guardando l’etichetta di un prodotto potremmo subito intendere se ci fa ammalare. Tutto sommato puo’ essere utile ma…ma alcuni cibi vengono assunti naturalmente in quantità limitata anche se ipercalorici, e alcuni alimenti poveri di grassi e zuccheri possono comunque essere facilmente assunti in eccesso.

Si, perche’ si tratta di un’ etichetta a semaforo che classifica l’ alimento sulla base di una quantita’ di 100 gr o 100 ml  per quanto riguarda solo 4 contenuti: grassi, grassi saturi, zuccheri e sale.

Un alimento contiene un’infinita’ di altre cose, dalle proteine alle vitamine e non e’ detto che ne assumi 100 gr che poi e’ un’etto.

Per esempio prendiamo il parmigiano che e’ un po’ l’emblema del cibo italiano e che stanno cercando di massacrare in tutti i modi.Una grattatina di parmigiano sulla pasta corrisponde a circa 10 gr di prodotto ed ha contenuti assai validi per l’ organismo.

Bene, sappiate che se passera’ l’obbligatorieta’ dell’etichetta semaforica il parmigiano avra’ un bel rosso stampato sopra e cio’ spaventera’ i consumatori, col rischio che non siano solo coloro che all’ estero approcciano il parmigiano incuriositi dalla prelibatezza ma potremo spaventarci pure noi che comunemente lo usiamo.

Capito?

Posted by:Sandro Geromin

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