La grande parata degli Oscar edizione 2020 si è svolta questa notte ed ha lasciato sul campo il sangue di vinti eccellenti.

Nessun premio per l’elegiaca opera “monstre” di Scorsese “THE IRISHMAN”: 10 nominations e nemmeno uno stuzzicadente d’oro, nonostante ci fossero in gara, per esso, giganti come lo stesso Scorsese, Al Pacino e Joe Pesci.

Buona parte del pubblico e della critica non ha apprezzato il ritorno di Scorsese alle tematiche mafiose care al suo cinema e, a quanto pare, nemmeno l’Accademy ha voluto premiare l’opera-fiume sulle sorti di Jimmy Hoffa, ma sappiamo che non è la prima volta che Scorsese subisce ingiustizie simili. Già nel 2003 il magnifico “GANGS OF NEW YORK” ricevette 10 nominations, per poi tornare a casa con “zero tituli” e Scorsese venne premiato solo nel 2007, per il mediocre “THE DEPARTED”, anziché per i capolavori che lo hanno reso la leggenda che è.

Il grande vincitore dell’edizione 2020 degli oscar è stato il film sud-coreano “PARASITE”, che ha intascato i principali 4 premi: miglior film, miglior film internazionale, miglior sceneggiatura e miglior regia e udite udite…non era mai successo nella storia degli Oscar, che una pellicola non in lingua inglese vincesse nella più importante categoria tra quelle dell’Academy.

Ha giustamente trionfato, come migliore attore principale, lo splendido Joaquin Phoenix per la sua iconica interpretazione nel super cult Joker ed il premio per la migliore attrice protagonista, è andato alla commovente Judy Garland di Renée Zellweger. Brad Pitt è stato premiato come miglior attore non protagonista per quel pasticciaccio brutto de “C’era una volta ad Hollywood”. Brad in camicia hawaiana che aggiusta antenne e da’ la pappa al cane deve aver, in qualche modo, colpito e commosso i membri dell’Accademy.

In lizza per lo stesso premio c’era il magnifico Joe Pesci per “THE IRISHMAN”, ma niente…va bene che Pitt e Di Caprio sono stati l’unica cosa buona di quella “cagata pazzesca” del film di Tarantino, ma addirittura un Oscar…sarebbe bastato il “samurai d’argento” (citazione cinematografica che vi invito a scoprire)! Laura Dern premiata come miglior attrice non protagonista per l’ammorbante “Storia di un matrimonio” e la bella Scarlett Johansson, pur avendo questo anno ben due candidature all’attivo, torna a casa sconfitta e per questo può prendere per mano il grande Scorsese e l’altro grande sconfitto di questa edizione, ovvero il Sam Mendes di 1917, che partito con 10 candidature, afferra “solo” 3 premi “tecnici”.

Elton John si porta a casa la statuetta per la miglior canzone originale e và cosi ad aggiungersi al nutrito elenco di rockstars premiate con l’oscar, come Phil Collins, Bruce Springsteen, David Byrne e Lady Gaga.

Ovviamente nessun riconoscimento per il cinema italiano, del resto, come scritto recentemente in un articolo qui su Allup, da qualche anno il cinema italiano è rappresentato prevalentemente da morti di sonno con lo sguardo bovino, che di certo non possono ambire a nessun premio internazionale.
In conclusione, posso dire con un certo sollievo che gli Oscar 2020 hanno avuto il grande merito di averci risparmiato, almeno quest’ anno, i premi immeritati ad opere glorificate solo ed esclusivamente perché “politicamente corrette” e questo non è poco…non è poco per niente!
Posted by:Carlotta Sissi Zanitti

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