Esce nelle sale Hamamet il film su Bettino Craxi e mi riprometto di andare a vederlo.

Mi aspettavo un film sulla sua vita, i tempi sono maturi per questo e sono anche oramai possibili delle rivalutazioni su quest’uomo con chiave positiva senza rischiare lapidazioni e lanci di monetine.

Non fui craxiano, per me rappresentava, lui con il suo partito, un qualcosa che si poteva associare ad una lobby e questo non mi piaceva. Da ragazzo di destra poi vedevo il PSI di Craxi,  seppure epurato dalla linea filosovietica, ancora troppo a sinistra per poter approcciare con quel partito un sereno dialogo. Ero molto giovane quando Craxi divenne leader politico e governo’ l’ Italia ma una cosa me la ricordo bene su di lui: incuteva e generava rispetto, lo percepivo come uno statista; emergeva, era autorevole, aveva un profilo di elevata statura e cultura politica come e forse anche di piu’ di altri protagonisti della prima repubblica.

Craxi ebbe i suoi momenti di gloria e li ebbe con lui  anche il nostro paese quando negli anni 80, dopo le crisi economiche e sociali  degli anni 70 e dopo la sconfitta del terrorismo, acquistammo rilevanza e autorevolezza nel quadro internazionale. Vivemmo quel decennio con prosperita’ e gioia di vivere. In quegli anni gli italiani che prima non ce l’ avevano si comprarono una casa, auto migliori e misero da parte dei gruzzoli di denaro.

Abbiamo visto che pagammo tutto questo con un deficit che poi con l’entrata nell’ euro ci fecero scontare amaramente e sicuramente piu’ del dovuto. Ma cio’ avvenne anche perche’ dopo Craxi non avemmo piu’ statisti che si facevano rispettare ma utili idioti servi altrui. Pure la politica sconto’ amaramente quegli anni 80 governati da Craxi, mani pulite ci mise una pietra sopra e noi italiani perdemmo si politici corrotti ma anche una classe dirigente qualificata formata nelle scuole di partito mantenute anche dalla corruzione stessa.

Non parlero’ in questo articolo del dopo; ho avuto ed avro’ altre occasioni per farlo, ma solo una cosa desidero dire: quando rivedo le sue ultime presenze pubbliche durante i processi o in parlamento provo un sussulto e lo rivaluto; lui con le sue debolezze umane di ogni genere ma con un grande amore per il suo paese e le capacita’ di fare delle scelte giuste che ora possiamo solo sognarci.

Posted by:Sandro Geromin

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